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«Pochi gli interventi per il paese»

La consulta di Alberone bacchetta il Comune per la scarsità di investimenti

ALBERONE. «Nel prossimo triennio, in bilancio per Alberone c’è solo il rifacimento del manto stradale di via Ghisellini e di parte di via Colombarina. Eppure la frazione, crediamo abbia bisogno di molte e molteplici opere, interventi di manutenzioni, e progetti da mettere in campo». La consulta di Alberone, rappresentata dal presidente Walter Gnudi, dalla vice Lorenza Malaguti, e dai consultori Tiziano Balboni, Lara Betocchi, Annarita Bellini, Katia Gnudi e Renzo Artioli, dice no al bilancio di previsione del Comune 2018/2020. Il parere negativo arriva a seguito dell’incontro in cui gli assessori Matteo Fortini e Cinzia Ferrarini hanno illustrato strategie, linee operative e voci di spesa che l’amministrazione intende attuare nel triennio nel territorio comunale, oltre a trattare le problematiche del paese.

Durante l’incontro, consultori e alberonesi hanno segnalato la necessità che la Provincia intervenga a ripristinare la segnaletica orizzontale su laterali via Maestra Grande: «Senza linee bianche, la strada è molto pericolosa in caso di nebbia. Inoltre servono nuovi punti luce su via Maestra Grande, fortemente illuminata a XII Morelli e Renazzo, per nulla fra XII Morelli e Alberone». Dal pubblico presente poi, richiesto il rifacimento degli spogliatoi del campo sportivo, attualmente all’interno dei moduli, e l’intervento della Partecipanza nella manutenzione degli stradelli. Poi il tema della viabilità di via Chiesa: «Nonostante i lavori svolti e i soldi pubblici spesi – riferiscono i consultori - i problemi sulla velocità dei veicoli permangono. Il prevelox non è sufficiente, e i cordoli costruiti a lato della strada sono privi dei catarifrangenti, al buio o con la nebbia non si vedono, risultando in tal modo molto pericolosi. Senza dimenticare la pericolosità dell’incrocio tra via Ghisellini e via Riga in angolo con il bar».

Nel bilancio di previsione tracciato dall’amministrazione a non convincere la consulta è lo strumento (il Fondo Invimit) scelto dalla giunta Toselli per realizzare la nuova scuola di Renazzo. Mentre il punto più dolente è l’investimento di circa 3.5 milioni di euro per il palazzetto dello sport di Cento: «Invece, di investire più risorse sulla manutenzione e riasfaltatura delle strade, che usano tutti e oggi ridotte ad uno stato disastroso, si prevede una spesa pazzesca per una struttura utilizzata da un’unica squadra di basket con la motivazione che, se la squadra viene promossa, si vede costretta a giocare le partite fuori sede. Non ci sono più Comuni – motiva la consulta - che spendono soldi pubblici in palazzetti poi utilizzati da società sportive private. Lo abbiamo già visto anche qui». (be.ba.)