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Sulla rete corrono pericoli e inganni Genitori e figli uniti

Sala Zarri affollata per la serata del progetto “Mi fido di te?” Invito a fare attenzione ai social, in particolare “This Crush”

CENTO. Nessuna demonizzazione del web, ma i genitori devono prestare attenzione. Sui social i ragazzi si trovano ad affrontare pericoli e inganni. Per essere informati sulle insidie online, in una sala Zarri gremita, genitori e insegnanti si sono dati appuntamento, martedì, in occasione dell’iniziativa “Mi fido di te?”, organizzata dall'istituto “Malpighi Renzi”, in collaborazione con le Polizie municipali di Cento e Intercomunale di Terre d'Acqua. Nel corso della serata si è fatto il punto e l’analisi di quali e quanti pericoli si nascondono nella Rete per i più giovani. Al centro delle riflessioni, i temi legati al bullismo, al cyber bullismo e all’uso consapevole dei social.

A introdurre l’evento, a cui hanno partecipato gli assessori Matteo Fortini e Maria Cristina Barbieri, Riccardo Vaccari, insegnante di educazione motoria del “Renzi Malpighi”, e Valeria Balboni, presidente del consiglio di istituto. Fra i relatori anche Gian Luca Albertazzi, responsabile dell'area Polizia locale della Regione Emilia-Romagna, che si è soffermato sulla crescente specializzazione del personale in divisa: gli agenti centesi hanno sviluppato professionalità particolarmente attente ai temi di bullismo e cyberbullismo. Hanno infatti relazionato nel corso dell’appuntamento l'ispettore Massimo Perrone e l’agente Rita Taddia, approfondendo la tematica e sottolineando che il percorso verso la tecnologia deve essere condiviso e deve vedere uniti genitori e figli. Nessuna demonizzazione dunque, ma molta attenzione, perché «la Rete non dimentica».

Uno strumento su cui le due polizie hanno invitato i genitori a vigilare è “This Crush”: social network che consente l'invio di messaggi anonimi che sta spopolando tra i giovanissimi, ma che, proprio in virtù del fatto che ci si trova davanti a persone ignote, fa sì che ne emerga il peggio. L’invito è quello di rimanere sempre particolarmente attenti a quello che si fa. Una raccomandazione che riguarda gli utenti giovani e giovanissimi ma anche ai genitori di vigilare attentamente e di parlare con i propri figli anche se all’inizio l’approccio può essere difficile ma insistere nel ricercare un dialogo in quanto i rischi che nasconde la Rete sono molteplici e l’attenzione su questa importante tematica non è mai troppa.

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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