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Già 30 multe agli incivili: e ora le foto-trappole

Pizzicato un esercente del Barco che buttava l'indifferenziata negli sfalci, ma la trasgressione abita in centro città

Ferrara non si merita questa immondizia I mille problemi, la poca chiarezza, la gente che perde la pazienza e a rimetterci è solo la città. E' vero le cose non funzionano, difficile negarlo. Molti cittadini non hanno ancora ritirato la propria tessera per i rifiuti, le calotte vanno in tilt e non si sa dove e come buttare la spazzatura. I ferraresi stanchi e esasperati perdono la pazienza e lasciano l'immondizia dove capita, ai margini di bidoni e strade. Ma così non funziona: Ferrara non si merita questa immondizia. LEGGI L'ARTICOLOGUARDA ANCHE: come sono state sbloccate le calotte, come utilizzare i nuovi contenitori per l'indifferenziata

FERRARA. A giorni vicino alle stazioni ecologiche cominceranno a comparire i cartelli con la dicitura Area Sorvegliata, in vista dell’entrata in azione dell’auto-fototrappola, che si conta di “sguinzagliare” a partire da venerdì. Ma prima ancora della messa in funzione dell’occhio elettronico anti trasgressori, i monitoraggi da parte delle tre associazioni di Guardie Ecologiche convenzionate hanno permesso di pizzicare diversi “furbetti del cassonetto” nell’atto di abbandonare sacchi di rifiuti o utilizzare per l’indifferenziata i contenitori gratuiti.

La rivoluzione dei rifiuti In ventimila ancora senza card per aprire le calotte. Rifiuti fuori posto per colpa dei guasti ma anche per la mancanza di tessere. Nel frattempo i contenitori in tilt sono stati sbloccati, erano andati in "standby". Non si fermano disappunto e scetticismo da parte di molti ferraresi e l'ex assessore Zadro attacca: il degrado rifiuti è da addossare esclusivamente al nuovo sistema. LEGGI L'ARTICOLO


In tutto sono state 29 le sanzioni (previste dal Regolamento Atersir) elevate a partire dallo scorso ottobre, metà delle quali (15) dall’inizio dell’anno. C’è da dire che il fenomeno degli abbandoni, fanno sapere l’assessore all’Ambiente Caterina Ferri e il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, risulta in calo nelle frazioni e nei quartieri periferici ma trova proprio nel centro storico il suo nocciolo duro.

Gran parte delle sanzioni riguarda proprio esercizi commerciali del centro, i cui titolari si ostinavano a non differenziare e continuavano a lasciare i sacchetti vicino al cassonetto. Ma c’è anche il caso di un esercente del quartiere Barco che aveva trovato nel cassonetto marrone degli sfalci una comoda scorciatoia per liberarsi dell’indifferenziata risparmiando sui conferimenti in calotta. La recente chiusura dei contenitori per il verde peraltro non l’aveva scoraggiato. Sapendo che in quel caso l’utilizzo della Carta Smeraldo era gratuita, aveva continuato a buttare l’immondizia indifferenziata nel cassonetto degli sfalci, usando la tessera. Senza fare i conti, però, con le informazioni che la Carta Smeraldo è in grado di trasmettere. Così, tutte quelle aperture pro-sfalci da parte di un esercizio privo di spazi verdi e di qualsiasi altra fonte di erba o ramaglie ha sollevato giustificati sospetti, e il trasgressore è stato scoperto e sanzionato.

Calotte, ancora guasti e rifiuti abbandonati Prosegue a Ferrara la deprecabile abitudine di lasciare la spazzatura fuori dal cassonetto a calotta anche dove funziona perfettamente, col pulsante o con la tessera. Nel video di Federico Vecchiatini, inoltre, si possono notare diversi episodi di guasto o mancato funzionamento, anche se momentaneo, degli impianti a calotta posati da Hera per avviare il nuovo sistema di raccolta dell'indifferenziato.LEGGI L'ARTICOLO


Da venerdì ci sarà uno strumento in più per individuare chi sgarra e disincentivare il fenomeno degli abbandoni. Entrerà in funzione la foto-trappola, una macchina fotografica installata su un’auto che, a rotazione, si “apposterà” nelle varie isole ecologiche con l’obiettivo puntato sui cassonetti. Un’auto del tutto anonima su cui il vigilante elettronico verificherà la correttezza dei conferimenti. Il dispositivo è pensato per le isole ecologiche, ma non è escluso che il suo utilizzo possa acquisire uno spettro più ampio e allargarsi anche alle aree periferiche più interessate e danneggiate dal fenomeno “getta e fuggi”.

«Molti residenti di queste zone ci hanno chiesto maggiori controlli - spiega l’assessore Ferri - I trasgressori arrivano in auto, scaricano i rifiuti nei fossi e se ne vanno. Stiamo valutando come potenziare la vigilanza in queste aree».

Quella dei controlli e degli abbandoni non è la sola questione da affrontare. La decisione di diversi negozianti di via Carlo Mayr e di altre strade del centro di ritirare i propri cestini esterni (diventati ricettacolo di conferimenti a scrocco), impone l’installazione di altri bidoni, come sottolinea la stessa Ferri. Sembrano invece rientrate altre due emergenze della prima ora: le calotte inceppate e le lamentele dei proprietari di animali domestici. Il primo problema dipendeva in gran parte da uno scorretto uso della calotta, e in particolare dal tentativo di infilarvi sacchetti troppo voluminosi. La maggiore pratica e gli adesivi informativi hanno fatto il resto.

Per la questione deiezioni sembra aver funzionato il sistema dei forellini dedicati. A breve peraltro partirà il bando con gli incentivi per l’acquisto di lettiere vegetali per gatti. «Nessun altro Comune l’ha previsto», sottolinea Ferri, al punto da sollevare la questione sulla “certificazione felina”.
 

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