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Quintali di pesce recuperati e salvati da morte sicura

L’allarme dopo la riduzione del livello dell’acqua: intervento decisivo dei volontari

Salvati cinque quintali di pesce I volontari di Arcipesca al lavoro per evitare la morìa nell'ArgentanoLEGGI L'ARTICOLO

MENATE. Ancora una volta, la collaborazione tra il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara e i volontari dell’Arcipesca ha funzionato. Il risultato sta nel fatto che, grazie a questo gruppetto di anziani residenti nel Basso Argentano, ad almeno cinque-sei quintali di pesce è stata evitata sicura morte. Non solo, la preziosa opera di questi volontari ha permesso dapprima di recuperare carpe del peso fra i 2 e i 7 chilogrammi e così pure a diversi carassi e, successivamente, liberarli in un canale vicino non soggetto a prosciugamento. L’allarme della presenza di pesce morto e di altra fauna ittica a pelo d’acqua, è scattato sabato mattina. Una conseguenza causata dalla riduzione del livello del canale che in alcuni punti si trova praticamente a zero, mentre vicino alle paratie è ridotto a 60/70 centimetri. L’esigenza è stata generata dalla necessità dello stesso gestore delle acque, di effettuare alcuni lavori. La comunicazione tra Consorzio e volontari ha evitato che questa moria potesse avere conseguenze ben più gravi. Di quanto stava capitando, è stato avvisato il comando della polizia municipale di Argenta e una pattuglia ha subito effettuato un sopralluogo. Ieri pomeriggio, otto volontari capitanati da Giovanni Margotti, “armati” di bilancino, guadini e canestri, hanno recuperato il pesce dal canale “Dominante” e subito re-immesso nella vicina fossa Menate. Un canale quest’ultimo che sfocia direttamente nel Circondariale.

«Se non fossimo venuti subito - precisa Margotti -, il pesce sarebbe morto per la mancanza d’ossigeno. Purtroppo una trentina di chili di breme (appartenente alla famiglia Cyprinida; ndr) sono morti e li abbiamo recuperati e domani (martedì; ndr), saremo ancora qui per completare il lavoro, anche perché non è possibile lasciare il pesce morto e relativa puzza proprio vicino ad un ristorante».

Giorgio Carnaroli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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