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Agricoltura da primato per cercare il rilancio

In un decennio di grosse difficoltà si è perso quasi un quinto delle imprese In aumento le aziende del settore artigianale, stazionarie quelle femminili 

Agricoltura e ancora agricoltura. In tutte le sue varie forme e sfaccettature - dal podere rurale, alla stalla ipertecnologica - il settore primario a Jolanda di Savoia è di casa, tanto che quasi un’impresa su due è impegnata nel settore agricolo.

Il territorio comunale d’altra parte si presta a questa vocazione quasi al latifondo, visto che ha la più bassa densità di popolazione dell’intera provincia con appena 26 abitanti per chilometro quadrato (Cento ne ha 550 tanto per fare un confronto ...

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Agricoltura e ancora agricoltura. In tutte le sue varie forme e sfaccettature - dal podere rurale, alla stalla ipertecnologica - il settore primario a Jolanda di Savoia è di casa, tanto che quasi un’impresa su due è impegnata nel settore agricolo.

Il territorio comunale d’altra parte si presta a questa vocazione quasi al latifondo, visto che ha la più bassa densità di popolazione dell’intera provincia con appena 26 abitanti per chilometro quadrato (Cento ne ha 550 tanto per fare un confronto) e le distese terriere di Jolanda danno lavoro a 334 addetti in 145 aziende. Anche il valore aggiunto dato dall’agricoltura (un quarto del complessivo) è quasi cinque volte quello della media provinciale e danno a Jolanda la palma in proporzione del comune più agricolo del ferrarese. Sarebbe comunque un errore identificare l’agricoltura come settore che monopolizza l’economia jolandina, alla stregua di quello che avviene a Goro per la pesca e l’acquacoltura. Il commercio ad esempio, pur uscito con i lividi dal periodo di crisi, offre sia pure in percentuale molte minore un nuovo record provinciale a Jolanda, con il 5,7% del totale delle imprese a fronte di una media ferrarese che si ferma del 2,5%, grazie ad 86 addetti impegnati in 65 attività. Anche l’industria e l’artigianato offrono buoni sbocchi occupazionali a cominciare dal business per la raccolta e lo smaltimento rifiuti con 4 localizzazioni che danno lavoro a ben 150 addetti e piccole attività manifatturiere in totale 9 che danno lavoro a 63 addetti. Anche sul fronte dell’assistenza sociale residenziale Jolanda è prima in provincia con l’1,1% del totale delle imprese a fronte di una media provinciale dello 0,2%. La crisi si è fatta sentire e Jolanda nel corso dei dieci anni della crisi ha perso quasi un quinto delle sue imprese, che sono passate dalle 327 del 2007 alle attuale 262 e con un calo anche dell’1,9% rispetto all’anno predente, perdite che sono superiore alla media provinciale che ha riportato un -8,4% nel raffronto decennale e un -1,1% in quello annuale. Tornando al discorso popolazione c’è da rilevare come l’indice di anzianità a Jolanda sia tra i più alti dell’intera provincia con un rapporto di 376 anziani ogni 100 giovani, frutto di un eloquente 33,7% di residenti over 65 (dato di poco superiore a un terzo della totale della popolazione) e solo il 12,2% ha un’età inferiore ai vent’anni. La quota stranieri non supera il 7% con la comunità romena che è la più numerosa. Sono in crescita le imprese straniere salite al 6,9%, un dato quindi in linea con la popolazione residente. In aumento anche l’artigianato con le imprese che salgono al 22,1%, al di sotto comunque della media della zona che oscilla intorno al 30% anche per via della schiacciante presenza nel territorio comunale di imprese agricole. In leggero calo invece le imprese giovanili, anche se gli under 35 raggiungono l’8% del totale che è un riscontro positivo considerata che la media regionale in questa tipologia si attesta al 7,7% ma anche perché è all’ottavo posto in percentuale a livello provinciale tra i comuni ferraresi. Stazionarie invece le imprese femminili, pur mantenendo una percentuale del 23,7% che è in linea con il dato provinciale. Segnali di ripresa ma si può fare ancora meglio.