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Chirurghi impegnati Saltano tutte le visite

Lagosanto. Il medico richiamato da un’emergenza, i pazienti mandati a casa L’Asl si scusa: tutti gli appuntamenti saranno riprogrammati senza alcun costo

LAGOSANTO. Visite saltate all'ospedale del Delta per indisponibilità di entrambi gli specialisti, ma per uno dei pazienti, in attesa a oltranza, si apre la prospettiva di effettuare la seduta chirurgica all'ospedale di Cento.

È quanto accaduto il 10 aprile a un giovane elettricista comacchiese, Christian Greppi che, recatosi nell'ambulatorio chirurgia dell'ospedale di Lagosanto, per sottoporsi a visita programmata, dopo una snervante, prolungata attesa, scopre che l'appuntamento dovrà saltare. «A mio figlio e a un'altra decina di persone in attesa della visita - spiega Laura Parmiani, mamma di Christian - è stato riferito che non si poteva eseguire la visita perché il chirurgo era stato chiamato in sala operatoria per un'emergenza, mentre l'altro chirurgo era assente. Le proteste non sono servite a nulla. Christian ha spiegato che per sottoporsi alla visita aveva dovuto perdere una giornata di lavoro, ma non è arrivata nessuna risposta».

Il giovane decide a quel punto di accompagnare la fidanzata all'ospedale di Cento, per un'altra visita fissata per le ore 12.30. «Nel frattempo dall'ospedale ricevo una prima chiamata sul mio numero - prosegue Laura Parmiani - forse perché nel database c'è solo il mio, e faccio presente all'addetta che quando siamo noi a saltare una visita, dobbiamo pagare ugualmente il ticket. Ho anche precisato che siamo soci della Consulta e che ci saremmo appellati al Tribunale dei Diritti del malato».

Dopo quella prima telefonata ne arriva una seconda, attraverso la quale viene offerta l'opportunità di effettuare la visita non eseguita a Valle Oppio all'ospedale SS. Annunziata di Cento. «Mio figlio alla fine nella stessa giornata è riuscito a sottoporsi alla visita in un altro ospedale, ma forse solo perché abbiamo protestato, specificando che siamo componenti della Consulta Popolare per il San Camillo. Non può funzionare così. In attesa c'erano altre persone, anche anziane, che invece sono state rispedite a casa».

Immediata la replica dell’Asl di Ferrara, attraverso il suo direttore generale Claudio Vagnini. «È un fatto increscioso, seppur legato a una emergenza effettiva - denota Vagnini -; mi scuso per l'accaduto a nome dell'azienda. Non si fanno aspettare i pazienti in sala d'attesa. C'è stato un difetto di comunicazione. Voglio tuttavia rassicurare coloro che avrebbero dovuto sottoporsi alla visita - prosegue Vagnini -, perché saranno tutti ricontattati e verranno loro offerte una o più date per riprogrammare la visita, senza alcun costo da sostenere. L'attesa sarà brevissima».

Il chirurgo incaricato di effettuare le visite all'ospedale del Delta il 10 aprile scorso è stato raggiunto da una chiamata improvvisa in sala operatoria, mentre il collega era impegnato a Cona.

Katia Romagnoli

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