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Bper: «Non possiamo pagare le colpe di Carife»

L’ad Vandelli sulla nuova fase ferrarese: operazione complessa, vogliamo la crescita del territorio

MODENA. Al termine dell’assemblea di bilancio di Bper Banca, l’amministratore dell’istituto di credito che dallo scorso anno ha rilevato la Cassa di Risparmio di Ferrara, risponde a domande che hanno valenza ferrarese.

Un suo giudizio dopo alcuni mesi dal perfezionamento dell’operazione di incorporazione di Carife?

«Un’operazione complessa – che ha compreso anche l’uscita di una quota significativa di personale, come era stato concordato, poi abbiamo dovuto modificare le insegne, una serie di interventi che erano stati prestabiliti e che sono stati realizzati. Il giudizio è quindi positivo».

Problemi notevoli sono stati determinati dalla fase di passaggio del sistema informatico da Carife a Bper.

«Anche questo, come è stato dimostrato anche in altri casi analoghi, è un passaggio di notevole complessità. In questa operazione complicata ci siamo ritrovati ad avere a che fare con un soggetto esterno a Bper Banca ma oggi questa fase è stata completamente superata e se devo tracciare un primo bilancio dico sinceramente tutto sta andando anche oltre le nostre aspettative e siamo molto soddisfatti. Ora parte però la fase più difficile e complessa, che riguarda il rapporto con il territorio e la conquista della fiducia da parte dei ferraresi per contribuire alla crescita di queste realtà. Non si può negare che queste vicende bancarie, come quella di Carife, hanno avuto un impatto molto pesante e un costo sociale di notevoli proporzioni. È comprensibile la rabbia di tante persone che hanno perso soldi per essersi affidati alla banca sbagliata».

Ci sono sentenze contraddittorie che riguardano le responsabilità di Carife per i danni ai soci e in alcuni casi si parla della possibile ricaduta di responsabilità sull’istituto che subentra, quindi Bper.

«Credo sia difficile prendersela con Bper. È come, dopo un incidente stradale, prendersela con l’ambulanza che interviene e non con chi ha causato l’incidente. D’altra parte noi ci siamo cautelati anche per ipotesi di questo genere e possiamo contare su garanzie per 150 milioni di euro. Queste questioni vanno affrontate con il Fondo che ha in ogni caso garantito. Non può essere Bper a pagare per questo: occorre rivolgersi altrove. Ora l’impegno di Bper è fare sì che si torni all’utile per assicurare la crescita e lo sviluppo dei territori interessati». (s.t.)
 

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