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Ferrara, arrestati i capi della baby gang

Pericolosi, recidivi, determinati: i tre minorenni scovati nella notte e trasferiti in comunità

La baby gang che terrorizza i ragazzini Blitz e perquisizioni contro la baby gang. Attesi provvedimenti dopo le rapine e le minacce di morte a chi li ha denunciati. (a cura di sg)LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. La baby gang, è sgominata. O meglio, i tre giovanissimi capi che ordinavano le spedizioni punitive contro minorenni (ma non solo), da sabato all’alba hanno qualcosa d’altro cui pensare. E va detto che a questi tre giovanissimi è andata anche bene: collocati in comunità di recupero per minorenni, invece che in un carcere minorile.

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Sabato la svolta. L’annuncio del colonnello Andrea Desideri, comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, arriva alle 11,15, ma i suoi «validissimi militari», come il colonnello ha più volte sottolineato, erano operativi già alle 4 di sabato.

Operazione più che brillante, risultato finale eccellente. «Abbiamo bloccato i tre giovanissimi che cercavamo a seguito delle misure cautelari personali prese dalla Procura per i minorenni nella persona della dottoressa Silvia Marzocchi. I tre minori sono stati collocati in altrettante comunità nell’ambito della regione Emilia-Romagna. Non possono lasciare le strutture e vengono costantemente vigilati. Ovvia la cautela - ha detto ancora Desideri - , sia per la minore età sia per il contesto genitoriale e familiare dell’intera indagine. Ringrazio infine, oltre ai miei uomini, la polizia di Stato con cui è stata attivata una collaborazione decisiva per il buon esito della operazione».

Alle 4,30 di ieri i primi due arresti; un paio di ore dopo, il terzo. Le parole del numero uno dei carabinieri aprono uno squarcio di luce nel torbido e a dir poco preoccupante fenomeno di cui Ferrara è rimasta vittima negli ultimi mesi. Uno squarcio di luce che erano in molti (soprattutto le vittime) ad attendere. Rapine, estorsioni, violenze, minacce: tutte compiute da minorenni. Qualcosa di inquietante, ed insieme gravissimo. Dunque, i tre ragazzi che hanno seminato panico e terrore tra alcuni dei coetanei presi di mira, non potranno più nuocere.

Ma, come ultima postilla, Desideri pone alla riflessione di tutti un tema di altrettanto grave attualità: «Molti - ha concluso il colonnello - hanno definito baby gang questo fenomeno. Mi limito a segnalare che meglio sarebbe affermare che ci troviamo di fronte a minorenni responsabili di reati molto gravi. Infine, un ultimo elemento che mi preme sottolineare è la celerità con cui si sono svolte e concluse le indagini».

Reati gravi, si diceva. L’elenco non lascia dubbi: rapina, estorsione, violenza privata, spaccio di droga nelle scuole. Nello specifico, spaccio di marijuana. Scuole, va da sè, nel “mirino” degli inquirenti. I tre minori arrestati sono un ferrarese e due giovanissimi di origini straniere. Ricostruiti anche i gravissimi episodi che hanno scandito questi giorni: dalle prime denunce dei genitori dei ragazzini minacciati, alle immagini inequivocabili trovate sui cellulari dei ragazzi, alle estorsioni compiute, peraltro con comportamenti e gravi condotte reiterati, «una propensione a delinquere notevole ed una estrema pericolosità», ha detto Desideri. Un quadro a tinte fosche, per una città non esattamente abituata a simili fatti. Non si esclude che altri genitori nelle prossime ore presentino altre denunce, a carabinieri e polizia. Perché questa è una storia che sicuramente non finisce qui.

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