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Porto Garibaldi

Malore in spiaggia, ancora grave il bimbo di due anni

Il piccolo è ancora ricoverato all'ospedale di Cona. Le sue condizioni sono stazionarie, non è in pericolo di vita
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PORTO GARIBALDI. Restano gravi, ma stazionarie, le condizioni del bambino di due anni soccorso sabato pomeriggio in spiaggia a Porto Garibaldi dopo essere stato colto da un malore improvviso. Il piccolo paziente è sempre ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove era arrivato con l’eliambulanza chiamata d’urgenza. Da quanto si apprende, il bambino non è in pericolo di vita, ma la gravità del malore e la tenerissima età inducono i medici alla massima prudenza, e il bimbo è tenuto sotto stretta osservazione.

Sono ore di apprensione per i genitori del bimbo, una coppia di bolognesi che sabato si trovava sulla costa comacchiese per trascorrere una giornata di sole e mare. Il bimbo stava facendo una passeggiata insieme alla mamma quando si è sentito male all’improvviso, circa all’altezza del Bagno Sarah. È diventato paonazzo ed crollato a terra in preda alle convulsioni, sotto lo sguardo spaventato della mamma e di fronte a decine e decine di turisti che avevano approfittato del sabato primaverile per andare in spiaggia.

I soccorsi sono stati immediati. Prima ancora dell’arrivo del 118, che si è provveduto subito ad allertare, due medici che erano presenti sul posto sono intervenuti per prestare le prime cure al piccolo. Poi è stata una successione ravvicinata di arrivi di forze dell’ordine e soccorritori. Gli operatori dell’emergenza sanitaria con un’ambulanza, due pattuglie della polizia Municipale, di cui una con il defibrillatore e anche i carabinieri del Norm di Comacchio.

C’era anche il panico, da gestire, perché la scena del malore ha impressionato non poco le persone che si trovavano in quel momento a passeggiare sulla spiaggia. Il piccolo è stato intubato e stabilizzato sul posto, e poi trasportato con l’eliambulanza al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Cona, dove è stato poi ricoverato.

Trascorsa la prima notte, le sue condizioni si sono stabilizzate, e non è in pericolo di vita. Resta da stabilire la natura e la causa di quel malore improvviso e così violento in un bambino tanto piccolo. I genitori non hanno smesso un minuto di vegliarlo, e stanno seguendo passo passo l’evoluzione della situazione, sperando in un miglioramento che gli consenta presto di far ritorno a casa.

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