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Panino sospetto a Vigarano, ma è “solo” una ragazzata

Attimi di paura per quello che si pensava fosse un boccone avvelenato. Il pane era pieno di olio esausto, il giovane autore del gesto si è subito scusato

VIGARANO MAINARDA. Non c’è voluto molto prima che un panino abbandonato su un muretto lungo via Pasta scatenasse la preoccupazione degli abitanti. Subito si è pensato che potesse essere infatti uno dei famigerati bocconi avvelenati che mettono in pericolo la vita di cani e gatti ma ben presto si è fatta chiarezza sulla vicenda che, a conti fatti, si è rivelata essere una “ragazzata” di cattivo gusto.

Tutto è successo domenica verso le 13 quando è stato notato abbandonato sul muretto di una recinzione, nel cortile interno di un’abitazione, un panino “sospetto” dal quale fuoriusciva un liquido di colore scuro che emanava anche un forte e cattivo odore. Era giorno festivo, e non sapendo a chi rivolgersi, chi ha fatto la scoperta si è preoccupato di raccogliere il panino, tramite un contenitore in plastica, e smaltirlo in tutta fretta. Questo per evitare che il panino maleodorante potesse venire a contatto con dei bambini che sono numerosi nella zona. Nel contempo venivano informati tutti i proprietari di cani e gatti della zona affinché verificassero se nei loro cortili ci fossero altri panini, o bocconi di varie forme, sospetti. Nessun altro ritrovamento sospetto è stato segnalato e pensare che il “ritrovamento” fosse solo un caso isolato ha contribuito a ridurre la tensione che si era creata in quanto, nei giorni scorsi, nella zona di via Pasta si erano riscontrati casi di cani che avevano dato segnali di un principio di intossicamento e, non essendo stata chiarita la causa, si erano fatte tante supposizioni. Il ritrovamento è diventato di dominio pubblico e nei punti di incontro e di ritrovo si commentava l’accaduto e nascevano anche le ipotesi più fantasiose.

Ieri mattina una signora, accompagnata dal figlio minorenne, si è recata nell’abitazione dove era stato ritrovato il panino sospetto scusandosi, insieme al figlio, di quanto era accaduto in quanto l’autore era il ragazzo che, senza capire la gravità del fatto, aveva iniettato nel panino dell’olio esausto e poi lo aveva abbandonato. Il ragazzo in famiglia aveva già ricevuto la dovuta “lavata di capo” e perché fosse anche più efficace la madre lo ha accompagnato sul posto perché si scusasse anche con la famiglia che aveva ritrovato il panino abbandonato. Un gesto di grande senso civico di un genitore che non ha voluto mantenere all’interno della famiglia la marachella del figlio ma lo ha anche messo di fronte alle sue responsabilità imponendogli di scusarsi anche di persona.

Giuliano Barbieri
 

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