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Argenta, nella notte impazzano i ladri: rubano anche mutande griffate

Ladri che non spaccano porte o finestre per entrare e rubare in casa, ma “visitano” box di legno esterni al fabbricato

ARGENTA. Ladri che non spaccano porte o finestre per entrare e rubare in casa, ma “visitano” box di legno esterni al fabbricato dove vengono riposti attrezzi da giardino; malviventi che passano con nonchalance vicino alle auto in sosta e non mandano in mille pezzi un vetro, bensì controllano solamente se è stato incautamente lasciato aperto per poi aprirlo e rubare qualsiasi cosa si trovi dentro la macchina. Insomma, “strano” tipo di delinquenti che dopo tanto tempo hanno scelto di tornare ad Argenta per rubare soprattutto attrezzi da giardino.

Da marzo ad oggi lo hanno fatto per tre volte e ogni tre settimane e chissà perché il venerdì notte. L’ultimo raid è dell’altra notte, quando verso l’1.30 qualcuno in via Cristo ha visto passeggiare due individui che con fare disinvolto passavano vicino alle auto dando solamente un’occhiata all’interno e niente più. Un sospetto e null’altro.

Invece, proprio da via Cristo ad Argenta fino a via Guerriero, ovvero tutte le strade situate dietro all’ospedale e la caserma dei carabinieri, sono state passate al setaccio malavitoso. E se nelle altre due sequenze di furti, e cioé, la prima in via Pioppa Storta e via Argine Marino e la seconda in via Aldo Moro e a San Biagio, sono spariti solamente attrezzi da giardino, in quest’ultima ruberia i ladri hanno sì rubato arnesi da giardinaggio (che proprio in questo periodo sono di largo uso) ma anche tutti i panni stesi su un filo esterno a una casa, comprese mutande griffate da uomo. Non solo questo è entrato a far parte del bottino, dalle auto sono spariti occhiali, un navigatore, degli spiccioli e persino un borsone con materiale sportivo. Così pure birra e bottiglie di alcolici.

La conta dei tentati “colpi”, compresi quelli messi a segno anche in via Lisbona e nelle case all’incrocio tra via Circonvallazione e via Crocetta, risulterebbero tra i 15 ed i 20. Fin da venerdì, e anche ieri, le malcapitate vittime dei raid si sono recate in caserma ad Argenta o per denunciare il furto o comunque per segnalare qualche cosa. Fra questi, c’è stata più di una persona che ha messo a disposizione degli inquirenti le registrazioni video delle proprie telecamere. Materiale acquisito e ritenuto molto interessante ai fini dell’indagine.

Giorgio Carnaroli
 

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