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Giro di vite sui rifiuti. Ispezioni nei sacchetti e multe da 104 euro

Il caso di un negoziante sanzionato dalle guardie ecologiche. Rendine (Gol): stangato per un solo scontrino nell’organico

FERRARA. Le foto trappole sono ancora impantanate nella burocrazia municipale, ma l’incubo di tanti utenti Hera, cioè controllori in divisa che ti fanno aprire il sacchetto dei rifiuti e scovano il “pezzo” irregolare, rifilando una pesante multa, sembra concretizzarsi. È quanto sostiene, quantomeno, un esecente del centro che si ritrova tra le mani un verbale da 104 euro per «conferimento nei contenitori predisposti dal gestore di rifiuti impropri». Non si tratta di abbandoni o di violazioni patenti e palesemente dolose, «mi risulta che abbiano trovato in un sacchetto dell’organico un singolo scontrino da registratore di cassa» riferisce Francesco Rendine, consigliere di Gol, che ha preso le difese del multato. La vicenda risale alla sera del 14 maggio, nella zona di piazzetta San Nicolò. L’esercente, dopo aver terminato la giornata di lavoro, stava conferendo l’immondizia quando «sono apparsi dal nulla due uomini in divisa che si sono detti del coordinamento guardie ecologiche volontarie del corpo di Polizia municipale - si legge in un’interpellanza dello stesso Rendine - I volontari del corpo di Polizia municipale hanno controllato il sacco e, per un piccolo elemento di volume improprio rispetto al totale presente nel sacco (come per esempio in mezzo a 20 chilogrammi di carta dimenticare di togliere una graffetta), lo hanno sanzionato con l’equivalente di due giorni lavorativi». È quanto prevede del resto il regolamento Atersir del 2016, che prevede sanzioni da 52 a 312 euro (e in forma ridotta, appunto, di 104 euro) per conferimento «di rifiuti speciali non assimilati, di rifiuti impropri o di rifiuti urbani appartenenti ad una frazione merceologica diversa da quella cui è destinato il contenitore, o della quale è prevista la raccolta».

Finora si aveva avuto notizia di multe per abbandono sacchetti o conferimenti palesemente irregolari, come infilare ripetutamente l’indifferenziata nel cassonetto degli sfalci, ma il caso di piazzetta San Nicolò segnala un salto di qualità nel rigore dei controlli, che arriva peraltro dopo mesi d’informazione sulla campagna-calotte, appelli e avvertimenti ad evitare comportamenti non conformi alle regole della differenziata. Il tutto, appunto, in attesa dell’attivazione delle foto-trappole, mirate in particolare a contrastare il fenomeno degli abbandoni seriali ai piedi delle isole ecologiche.

Rendine, dal canto suo, coglie l’occasione per affondare il coltello contro le calotte e i suoi controllori, i quali dovrebbero controllare «il pattume prima che il cittadino compia l’infrazione», chiedendo anche «con quali procedure sono state assunte queste persone che multano su carta intestata “Comune di Ferrara-corpo di Polizia municipale”, quante sono e quanto percepiscono per la loro attività». Risulta al consigliere Gol, tra l’altro, che Hera sia penalizzata nella vendita di differenziata ai riciclatori al di sopra di una soglia piuttosto alta di impurità, il 10%.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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