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Mille Miglia, auto e fascino con la Chillemi superstar

Ieri alle 18,45 il primo equipaggio, l’ex Miss Italia presa d’assalto dai tanti fan. Tra i ferraresi applausi scroscianti per Giulio Felloni e la sua splendida “Bugatti”

Mille Miglia, che spettacolo le auto d'epoca Ieri alle 18,45 il primo equipaggio ha attraversato il centro storico di Ferrara. Chillemi, ex Miss Italia, superstar della piazza presa d’assalto dai tanti fan. Tra i ferraresi applausi per Giulio Felloni e la sua splendida “Bugatti” (video Federico Vecchiatini) Leggi l'articolo

FERRARA. Passa la “Mille Miglia”, edizione numero 36 della rievocazione storica. Il catino di Piazza Trento-Trieste si riempie a cominciare dalle 18,45 dell’odore della benzina (quello che manda in estasi i veri amanti di queste auto storiche), quando cioè arriva l’equipaggio 1. C’è un gruppo di giovani che si avvicina al lato navigatore dove siede Francesca Chillemi, fascinosa ex Miss Italia, oggi attrice e presentatrice televisiva. Trascorre una manciata di minuti e gli applausi sono nostrani: il presidente dell’Ascom, Giulio Felloni (accompagnato dal figlio Riccardo) fa il suo arrivo su una “Bugatti” gialla del 1925 che sembra uscita dalle favole. Per lui parte una vera e propria ovazione: Felloni e figlio escono per un attimo dall’abitacolo. Salutano i fan, i Felloni, e si mettono a favore di fotografi. Bellissimo.

Brescia, Cervia/Milano Marittima, Roma, Parma e poi il finale ancora a Brescia. Quattro tappe tutte d’un fiato, un sogno. Arriva il vicesindaco Massimo Maisto, il Comune non può mancare alla Mille Miglia: «Questo è un museo viaggiante - dice Maisto - , è uno spettacolo straordinario e la testimonianza che tanti ferraresi, e turisti, siano qui in piazza nonostante la pioggia fa capire l’attaccamento a questa epica corsa automobilistica». I goccioloni cadono pesanti e sopra la piazza (per una serata circuito) si addensano nubi scure che promettono nulla di buono. Ci si rifugia sotto lo stretto, ma provvidenziale, gazebo dell’Avis, dove si ritrovano antichi amici: c’è Giambaldo Perugini, 12 “Mille Miglia” alle spalle, editore e “malato” di auto d’epoca.

È lui a spiegarci le caratteristiche di quasi tutte le auto: «Tra queste - ci sussurra all’orecchio - ci sono auto che sono quotate 6 milioni di euro!». C’è l’avvocato Stefano Di Brindisi presidente del Palio di Ferrara. Notiamo anche Antonio Bettini presidente della Scuderia San Giorgio, un pozzo di storie ed aneddoti sulla corsa. Gli spettatori oltre le transenne si diradano solo verso le 19,45 quando la pioggia si fa insistente. Il gazebo dell’Avis regge. Dal 1927, quando si corse la prima edizione, di auto sotto i ponti ne sono passate tante. Ma neppure 92 anni sono riusciti a scalfire la bellezza di questa particolarissima corsa d’auto. Quella di quest’anno, si ricordava, è la 36ª edizione della rievocazione storica della “Mille Miglia” agonistica, che si corse dal 1927 al 1957, con alcuni anni saltati dovuti ai drammi della seconda guerra mondiale. Alle 21,30 il rombo dei motori è ancora forte. Si attende l’equipaggio 467. Sarà quello di Maurizio Chiarini.

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