Quotidiani locali

Ventotto rintocchi di campana per non dimenticare

A Buonacompra il ricordo delle vittime del sisma in Emilia La basilica di San Martino da Tours aspetta la ricostruzione  

BUONACOMPRA. Ventotto tocchi di campana, uno per ognuna delle ventotto vittime del terremoto che nel 2012 ha colpito l’Emilia. Dopo il silenzio e il dolore, con le campane e i cori, risuonano le voci della speranza. Così domenica a Buonacompra, davanti ai resti di quello che è diventato un luogo simbolo del 20 maggio, la chiesa di San Martino da Tours e il campanile demolito, Cento ha commemorato il 6° anniversario del terremoto.

Un ricordo affidato ai canti del Coro della Val Padana di Casumaro e al suono delle campane recuperate da Sant’Agnese, messe a disposizione dai Campanari Ferraresi. Con i campanari della Unione Campanari Bolognesi, le campane hanno ripreso a suonare. A loro il ricordo del sindaco Fabrizio Toselli: «Purtroppo le vite perdute non si possono restituire. Subito dopo il sisma, è partita la ricostruzione, partendo proprio dalle imprese. A Cento, nella commemorazione del 29 riporteremo i numeri della ricostruzione nel pubblico e nel privato. È importante preservare la memoria di quanto è avvenuto e continuare a ringraziare quanti ci hanno aiutato, protezione civile, forze dell’ordine e i tanti volontari che sono stati vicini alla popolazione e hanno sostenuto le istituzioni. Di quei momenti - ha aggiunto il sindaco - ci auguriamo di ritrovare lo spirito di solidarietà e di fratellanza che ci ha uniti allora e ci ha consentito di essere qui dopo sei anni».

Presenti alla cerimonia, Lorenzo Malaguti, marito di Sandra Gherardi, vittima centese del 29 maggio, e Laura Ansaloni, presidente del Comitato Emilia Vite Scosse, che ha ricordato l’importante appuntamento di sabato, alle 10, nella sede di Sant’Agostino Soccorso, col convegno “Sisma 2012… 6 anni dopo”.

Presentato il progetto preliminare del “Campanile a terra” di Buonacompra che prevede la realizzazione di una struttura provvisoria che custodisca le campane. Il progetto, realizzato dall’ingegner Enzo Guaraldi e dall’architetto Michele Avenali, punta a far tornare a suonare le campane per il paese. Come spiegato da Nicola Malaguti, per salvare una tradizione l’edificio provvisorio diverrà sede di una scuola per allievi campanari. «Ma questo non ha distolto - ha riferito Toselli - l’attenzione dalla necessità di recupero della chiesa».

Per la Regione c’era la consigliera Marcella Zappaterra: «Le scosse del maggio 2012 hanno cambiato le nostre vite. Priorità alle scuole, alle imprese, alle istituzioni, alle abitazioni: la ricostruzione è partita seguendo regole certe, facendo scelte di rendicontazione stringente e di salvaguardia della legalità. Di competenza del Mibact - ha ricordato la Zappaterra - proprio la chiesa di Buonacompra rappresenta tuttavia il simbolo di come tante cose rimangono ancora da fare». Da qui l’impegno a sollecitare il ministero e il nuovo sovrintendente - che sarà nominato il 1° giugno – perché definiscano il cronoprogramma della sua ricostruzione, in modo che possa essere presentato il 20 maggio 2019 a Buonacompra.

Beatrice Barberini

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro