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Olimpiadi di Robotica, secondi con “la mano bionica”

PORTOMAGGIORE. Ieri i sei studenti del Montalcini, sede di Portomaggiore Alessandro Zucchini, Arshad Furqan, Luca Hysa, Francesco Bassi, Samuele Gamberoni, Mattia Trioschi e i loro docenti Luigi...

PORTOMAGGIORE. Ieri i sei studenti del Montalcini, sede di Portomaggiore Alessandro Zucchini, Arshad Furqan, Luca Hysa, Francesco Bassi, Samuele Gamberoni, Mattia Trioschi e i loro docenti Luigi Doria e Daniele Verri hanno presentato i prototipi progettati e creati da loro stessi presso il Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano per la fase finale della terza edizione delle Olimpiadi Nazionali di Robotica. Enorme successo, emozione e commozione per il secondo premio conseguito per l’esoscheletro terapeutico (in gergo “la mano bionica”) in grado di stimolare la normale attività motoria di una mano sottoposta ad intervento chirurgico ai tendini, che abbisogna, quindi, di una azione fisioterapica-riabilitativa. I ragazzi del tecnologico di Portomaggiore hanno sbaragliato la concorrenza fra ben 43 progetti provenienti da scuole di tutta Italia. Un plauso a questi studenti che hanno presentato il proprio prototipo davanti ad una giuria attonita, sgomenta e “incantata” dalla bravura e professionalità di questi discenti, che mettono passione e impegno in quello che fanno e sono seguiti da docenti competenti e che li sanno coinvolgere con modalità creative ed innovative. In una scuola che talvolta viene tacciata di grigiore e obsolescenza non si può certo dire che il Montalcini ne faccia parte, ma con questi progetti eclettici e raffinati i docenti Doria e Verri con il loro team di studenti hanno dimostrato che osando con inventiva, competenza e creatività si può arrivare lontano.



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