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in sella da 28 anni 

Il Forrest Gump in bici è a Mesola

Janus River, 81 anni di energia. Ieri la tappa a Santa Giustina 

SAN GIUSTINA. «Un sacco a pelo, 3 euro al giorno e sarà quel che sarà». Supportato da un fatalismo incrollabile e da uno sconfinato entusiasmo, è questo il modo di vivere che da quasi 18 anni, e per prossimi 10, l'81enne Janus River, segue da quando ha deciso, nel 2000, di realizzare un'impresa storica: 28 anni di giro del mondo in bicicletta, cominciato a Roma e da concludersi allo Stadio Olimpico di Pechino nel 2028.

Lo abbiamo incontrato presso l'oasi di Torre Abate. A Mesola è stato ricevuto dalla Pro Loco. Nato in Siberia, ma di origini polacche, e arrivato in Italia con l'inizio del pontificato di Giovanni Paolo II, nel '78, questo novello “Forrest Gump” in bicicletta, che ha fatto il giro della Russia per ben 5 volte, ha svolto la professione di impresario di calcio e spettacolo con residenza a Fregene. Poi ha mollato tutto e deciso di intraprendere un viaggio storico iniziato il 31 dicembre del ’99 a Roma e partito ufficialmente l'indomani dalla Isole Canarie. Fino adesso ha visitato 150 paesi e parla in modo discreto 24 lingue. «Come faccio a imparare una lingua? Appena arrivo in un Paese - racconta - mi compro un sussidiario delle scuole elementari di quello Stato».

E i bambini sono importanti nella vita di questo filantropo. «Ho già fatto testamento - spiega - e lascerò tutto ai bambini della Siberia. In ogni Paese in cui vado incontro i bimbi delle scuole e loro ascoltano i miei racconti. Così piccoli hanno ancora tanta voglia di scoprire il mondo».

Come ce l'ha lui: dopo Iolanda, Tresigallo, Ferrara, Portomaggiore e Comacchio, si trasferirà in provincia di Ravenna poi giù fino alla Calabria lungo la costa adriatica prima e ionia poi e di nuovo su verso Roma lungo quella tirrenica.

Lorenzo Gatti

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