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La gopro sul casco del fantino, il Palio di Ferrara vissuto in prima persona

Nel video le immagini eccezionali del giro di piazza Ariostea in soggettiva. Domani per la giornata più attesa in visita due delegazioni straniere. E questa sera in programma anche le cene propiziatorie delle contrade 

In sella col fantino che indossa la gopro, il brivido di correre la corsa del Palio

FERRARA. Dopo l’ambasciatrice di Norvegia, già da ieri sera è presente una delegazione della città di Kalithea, della periferia di Atene, dove lo scorso autunno una delegazione di 17 rappresentanti del Palio ferrarese tra musici e sbandieratori si sono esibiti. Ad annunciarlo è Aldo Modonesi, assessore al Palio. «La deleg ...

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In sella col fantino che indossa la gopro, il brivido di correre la corsa del Palio

FERRARA. Dopo l’ambasciatrice di Norvegia, già da ieri sera è presente una delegazione della città di Kalithea, della periferia di Atene, dove lo scorso autunno una delegazione di 17 rappresentanti del Palio ferrarese tra musici e sbandieratori si sono esibiti. Ad annunciarlo è Aldo Modonesi, assessore al Palio. «La delegazione è presente stasera alla benedizione dei Palii (ieri per chi legge, ndr) e domenica alle gare.Poi ci sarà anche una delegazione della città tedesca di Kaufbeuren, gemellata con il borgo di San Giorgio». In occasione del 50° anniversario del palio moderno, verrà esposto il Carro trionfale con gli stemmi delle contrade dipinti da Nino Franco Visentini (consigliere comunale che ebbe un ruolo determinante nel dare vita al Palio moderno) e sul quale verranno collocati i quattro palii. Sempre nell’ottica del 50°, il Corteo di domenica sarà preceduto dai carabinieri a cavallo. «Un riconoscimento della manifestazione a livello istituzionale. Il Palio è una manifestazione sicura che passa anche attraverso questo riconoscimento», continua Stefano Di Brindisi, Presidente Ente Palio, che, insieme a Modonesi, ringrazia l’Arma. Intanto ieri si sono svolte due batterie di prove delle gare dei cavalli. Un po’ di nervosismo al canapo tra gli animali, sia alla prima che alla seconda prova. Nella prima batteria, San Paolo davanti per almeno due giri tallonato da Santa Maria In Vado e San Giovanni.

Palio, ecco la prima prova con i canapi



Questa sera tradizionale e caratteristico momento dedicato alle cene propiziatorie. Ogni contrada, a partire dalle 20 e 30 circa, consuma, tra musica, canti, e tanta allegria, il rito sempre vivo di esorcizzare la tensione per il giorno dopo. Un momento di grande convivialità, dove solitamente i padroni di casa sono i quattro campioni che si esibiranno la domenica pomeriggio.

Il rione di Santa Maria in Vado occupa il sagrato della basilica omonima, mentre il rione di San Benedetto, da quattro anni a questa parte, organizza una cena l’all’aperto in Corso Biagio Rossetti, con la suggestiva scenografia del maestoso Palazzo dei Diamanti. Organizzare una cena all’aperto è tutt’altro che semplice, considerando che dalle 17 la strada verrà interrotta al traffico e alle due di notte tutto deve essere perfettamente in ordine. Come spiega Massimiliano Castellazzi, presidente della contrada bianco azzurra, «il palio è una festa del popolo per il popolo. E il modo più popolare per farlo è in strada, aprendosi alle persone. Una sfida importante, considerando che fino alle 17 la strada sarà aperta al traffico e alle due di notte tornerà a esserlo. Un palco con un ledwall degno di grandi eventi, tre file di tavoli lungo l’asse stradale, 70 tavoli e 140 panche a cui potranno accomodarsi i contradaioli, gli amici, i sostenitori, ma anche cittadini e turisti che vogliono vivere appieno l’esperienza del Palio».

Le altre contrade e la Corte ducale faranno festa come tardizioni nalla sede delle loro contrade.

Veronica Capucci