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Cocaina per i lidi: un nuovo blitz all’alba. Presi altri due trafficanti della movida

I marocchini parte della rete smantellata dai carabinieri martedì con i primi 22 arresti, facevano affari fino a Milano Marittima 

Operazione Sottobosco. In trappola altri due trafficanti di cocaina

FERRARA. Avevano già infilato i bermuda e ciabattavano tra bagni, alberghi e discoteche della costa, dove gestivano il traffico di cocaina da Lido Spina fino a Milano Marattima: due professionisti dello spaccio, i capi del traffico locale, lavoratori stagionali della droga che per essere più vicini ai clienti della movida estiva sulle sp ...

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Operazione Sottobosco. In trappola altri due trafficanti di cocaina

FERRARA. Avevano già infilato i bermuda e ciabattavano tra bagni, alberghi e discoteche della costa, dove gestivano il traffico di cocaina da Lido Spina fino a Milano Marattima: due professionisti dello spaccio, i capi del traffico locale, lavoratori stagionali della droga che per essere più vicini ai clienti della movida estiva sulle spiagge e dintorni si erano trasferiti a Lido Adriano, dove i carabinieri li hanno bloccati ieri mattina.

Mancavano loro due, Karmi Salah Eddine, marocchino di 34 anni ed El Yamine Mustapha, suo connazionale 33enne: e adesso sono entrambi in carcere a far compagnia agli altri del gruppo. Due arresti infatti che arrivano all’indomani del blitz dell’Operazione “Sottobosco” che aveva portato in tutto a 22 persone catturate e altre da catturare.



Gruppo di albanesi e magrebini

Tutte persone, albanesi e magrebini, che si muovevano dal Ferrarese in mezza Europa e i mezza Italia: tutte legate da contatti e traffici, nei diversi ruoli di grossisti e importatori della cocaina dall’Olanda che veniva fatta arrivare tra il Ferrarese, la Toscana e la Lombardia, a conferma della nuova geografia della droga che vede sempre più città e provincia trasformate in un hub, un centro di distribuzione, un “suk”, come lo avevamo già chiamato oltre un anno fa.

I due marocchini arrestati ieri mattina (4 luglio) all’alba dai carabinieri avevano le ore contate: la loro cattura era stata annunciata dallo stesso comandante provinciale Andrea Desideri, presentando il blitz a conclusione dell’inchiesta nata a Bondeno, e che durava ormai da un anno e mezzo, e che aveva visto gli investigatori agire sotto copertura e soprattutto coperti erano stati tenuti i sequestri di chili e chili di cocaina in arrivo dall’Olanda. Con la volontà di risalire piano piano, riscontro dopo riscontro, alla catena del traffico internazionale in partenza da Amsterdam e gestita, appunto da un gruppo misto, di albanesi legati ad un accordo con i magrebini per un affare colossale.

Affari colossali con la coca

Un affare che permetteva loro di investire 1 e moltiplicarlo per 10, e che ha reso in due anni (quelli monitorati dagli inquirenti) un giro vorticoso di 12 milioni di euro per la cocaina smerciata. Il blitz di ieri mattina è avvenuto in una struttura ricettiva dove i due marocchini abitavano da poco, stagionali della cocaina, e dove si erano trasferiti per esser più vicini al loro “mercato”: non a caso quando i carabinieri erano andati a cercarli nel domicilio, non li avevano trovati.

È bastato poco tempo, però, per bloccarli e portarli entrambi in carcere con l’accusa di associazione a delinquere per traffico internazionale. Di cocaina che piazzavano tra Ferrara e Ravenna: da Spina a Milano Marittima, fanno sapere gli inquirenti che li seguivano. Non di spacciatori al minuto, ma veri capi del traffico locale, la costa che veniva approvvigionata di cocaina dai grossisti già arrestati: tra i capi un marocchino Mohamed Jarmouni e la famiglia albanese dei Dervishi. E non è ancora finita: attesi altri arresti e altre decine gli indagati. —

Daniele Predieri

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