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Argenta 

Infermiera morta dopo l’intervento, assolto il chirurgo

La vicenda chiusa in tribunale a sette anni dall’operazione. Per il giudice nessuna colpa del medico per quel decesso

ARGENTA . Assolto con formula piena. Questa la sentenza pronunciata ieri mattina dal giudice del Tribunale di Rovigo Raffaele Belvederi, nel procedimento che vedeva imputato di omicidio colposo Antonio Susa, chirurgo oggi in pensione. Il chirurgo era chiamato a giudizio per la morte di Lorena Baravelli, 57 anni, di Argenta, infermiera dell'ospedale Mazzolani-Vandini. Un episodio che, secondo la ricostruzione dei fatti, si era verificato quando Belvederi lavorava alla casa di cura Santa Maria Maddalena (Rovigo).

La morte avvenne il 19 dicembre del 2012, in ospedale a Ferrara, ma venne messa in relazione, anche a seguito di una indagine già avviata per lesioni colpose, a una operazione alla quale la donna si era sottoposta nel febbraio 2011, appunto alla casa di cura della cittadina Rodigina.

Intervenuto il decesso cambiò anche l'intestazione del fascicolo, divenuta di omicidio colposo. Secondo questa tesi, nel corso dell'intervento il chirurgo avrebbe provocato una perforazione nella zona dell'intestino.

Ora, a sette anni dalla prima apertura del fascicolo, è arrivata una assoluzione, così come chiesto dall’avvocato difensore Francesco Zarbo, di Rovigo, e dalla stessa accusa.

LA VICENDA

Lorena Baravelli, 57 anni, è deceduta nel dicembre 2012 all’Ospedale del Delta di Lagosanto. La donna era debilitata, con pochissimi anticorpi, ed una infezione le è stata fatale. Il 17 dicembre Lorena era a casa quando ha iniziato a sentirsi male. Il marito ha chiamato subito il 118 e il medico dell’emergenza sanitaria si è subito accorto della gravità, tanto da trasferirla in terapia intensiva all'Ospedale del Delta. Ma le immediate cure però non sono riuscite ad evitarle il decesso.

Tutto era iniziato nel febbraio 2011, all'indomani di in intervento eseguito nella clinica di Santa Maria Maddalena dallo stesso chirurgo che due anni prima l'aveva sottoposta con successo ad una riduzione intestinale.

Dopo due anni, la donna scelse di sottoporsi all'intervento di ernia addominale ma qualche ora dopo, a causa di problemi, dalla clinica privata è stata trasferita al Sant'Anna in gravissime condizioni e ricoverata in terapia intensiva.

MESI DI OSPEDALE

All’ospedale la donna era è rimasta per 10 mesi, sottoposta ad interventi chirurgici e cure che le hanno ridato la vita. A metà dicembre 2011, Lorena era migliorata ed era ricoverata all’ ospedale di Argenta. Di qui il suo ritorno a casa, la ripresa di una vita quasi normale, nonostante non avesse quasi più l'intestino. Poi, improvviso l’aggravarsi delle condizioni e il decesso.

Ieri la conclusione giudiziaria della vicenda, con l’assoluzione del chirurgo che aveva eseguito quell’intervento sette anni fa. —

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