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Arrestato al parco Pareschi: aveva extasy e metanfetamine

Il giovane albanese con foglio di via da Ferrara è stato  riconosciuto dai militari e fermato: ieri per lui  10 mesi di pena in tribunale

FERRARA. L’hanno fermato per un controllo, perchè gli uomini di pattuglia, i carabinieri di Ferrara, l’hanno riconosciuto e sapevano che in tasca da tempo aveva il “foglio di via” da Ferrara, abitando nel Rodigino, non potendo venire in città, su ordine del questore, per tre anni (il provvedimento è di metà 2017): un divieto che ha violato volutamente per spacciare droga, extasy e metanfetamine, droghe chimiche che nascondeva dentro le mutande, che dopo il controllo delle carte gli hanno sco ...

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FERRARA. L’hanno fermato per un controllo, perchè gli uomini di pattuglia, i carabinieri di Ferrara, l’hanno riconosciuto e sapevano che in tasca da tempo aveva il “foglio di via” da Ferrara, abitando nel Rodigino, non potendo venire in città, su ordine del questore, per tre anni (il provvedimento è di metà 2017): un divieto che ha violato volutamente per spacciare droga, extasy e metanfetamine, droghe chimiche che nascondeva dentro le mutande, che dopo il controllo delle carte gli hanno scoperto addosso, mentre una dose l’aveva appena piazzata ad un’altra persona.

Lui, Bajram Gjoni, 25 anni, albanese, residente a Occhiobello ma di fatto, come ha ammesso al giudice Sandra Lepore ieri mattina, vive alla giornata dormendo all’aperto, in tutta la città. Vive di espedienti e di droga. Nel pomeriggio di venerdì, poco dopo le 15, è stato fermato e controllato nei pressi del Parco Pareschi: e dopo la perquisizione sono saltate fuori 2 pastiglie di extasy e 10 dosi di metanfetamina (complessivi 4.2 grammi di sostanza) ed è stato arrestato.

Al processo per direttissima, assistito dall’avvocato d’ufficio Filippo Sabattani, ha patteggiato la pena di 10 mesi: proporzionale all’accusa e alla quantità detenuta, una pena che potrà essere aggravata alla luce dei suoi precedenti “specifici”, guarda caso per spaccio di droga, al momento nonostante sia libero la nuova pena andrà ad essere cumulata con le altre pendenze e dunque presto sarà raggiunto da provvedimenti cautelari di esecuzione pena (la somma delle condanne). Un arresto, spiegavano ieri gli addetti, che è maturato dai controlli a tappeto in città, controlli che sono stati potenziati negli ultimi giorni dal Comando Carabinieri. —

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