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I dubbi sulla fusione Il comitato del “no” apre ai pentastellati

Zampieri: «Votiamo contro e poi avanti col cambiamento» Interpellanza di Forza Italia per avere equità in sede di voto

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La fusione tra Berra e Ro, fra le due in programma in provincia, è senza dubbio quella che parte con meno favori. Sarà perché le giunte dei due Comuni hanno trovato solo in extremis un accordo per presentare la domanda di fusione in Regione. E dubbi sul piano economico sono stati sollevati dalla Lega che, comunque, in Regione ha votato a favore. E non è un caso che da Ro è partito il comitato per il “No” alla fusione, poi allargatosi a Berra, con referente Paolo Zampieri, che ora apre ai p ...

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La fusione tra Berra e Ro, fra le due in programma in provincia, è senza dubbio quella che parte con meno favori. Sarà perché le giunte dei due Comuni hanno trovato solo in extremis un accordo per presentare la domanda di fusione in Regione. E dubbi sul piano economico sono stati sollevati dalla Lega che, comunque, in Regione ha votato a favore. E non è un caso che da Ro è partito il comitato per il “No” alla fusione, poi allargatosi a Berra, con referente Paolo Zampieri, che ora apre ai pentastellati.

i dubbi politici

Zampieri torna a parlare di fusione, mettendo in evidenza come una delle liste in consiglio, ovvero quella di maggioranza, non abbia - secondo Zampieri - pronunciato apertamente cosa ne pensa della fusione, anche se è chiaro che il primo cittadino Antonio Giannini è fra i promotori della fusione, dunque per il “sì”. Poi Zampieri passa alle motivazioni per cui lui e altri cittadini roesi dicono “no”.

assenza di progetti

«Non esiste un progetto di rilancio globale dei territori - aggiunge - e le poche risorse che ci saranno non servono a realizzar nulla di strategico. Quindi, il territorio rimarrà quello di sempre, amministrato nello stesso modo, ma a costi sociali più alti, insomma peggiorativo per i cittadini. Non si sa poi che fine farà l’Unione dei Comuni, alla quale sono stati demandati praticamente tutti i nostri servizi, visto che già nell’ultimo consiglio dell’Unione, appunto a luglio, non erano certe le future entrate».

nuova lista nel territorio

Zampieri apre poi a un nuovo partito: «Solo votando “no” potremo salvare il Comune. Sinceramente sono tante le azioni che si potrebbero fare con una reale e seria progettualità, anche per un Comune piccolo come Ro. Il cambiamento ci deve essere e la forza del Movimento 5 stelle, alla quale ho dato il voto, ne è la prova», conclude.

interpellanza di fi

Intanto, Maria Cristina Felisati, capogruppo di Forza Italia in Comune a Ro, ha presentato un’interpellanza per il prossimo consiglio comunale, nella quale chiede la conferma della data del 7 ottobre (ufficiale), come saranno i seggi elettorali per garantire equità e se sarà confermata dopo il voto la volontà espressa dai cittadini. —

D.B.

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