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Rubano le vongole di notte, sequestrati 200 chilogrammi

Operazione all’alba della Guardia costiera: fermati due pescatori di frodo. Puniti con sanzioni da 8mila euro a testa e confisca delle attrezzature

PORTO GARIBALDI. Giro di vite della Guardia costiera di Porto Garibaldi per contrastare la pesca di frodo. È culminato con il sequestro di circa 200 chili di vongole veraci, con la confisca di attrezzature impiegate per la pesca e con due sanzioni da 8mila euro ciascuna, il blitz messo a segno all’alba di ieri nel portocanale dai militari dell’Ufficio circondariale marittimo, diretto dal tenente di vascello Francesco Luciani. Dopo un prolungato appostamento notturno, la svolta alle 4 del mat ...

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PORTO GARIBALDI. Giro di vite della Guardia costiera di Porto Garibaldi per contrastare la pesca di frodo. È culminato con il sequestro di circa 200 chili di vongole veraci, con la confisca di attrezzature impiegate per la pesca e con due sanzioni da 8mila euro ciascuna, il blitz messo a segno all’alba di ieri nel portocanale dai militari dell’Ufficio circondariale marittimo, diretto dal tenente di vascello Francesco Luciani. Dopo un prolungato appostamento notturno, la svolta alle 4 del mattino, quando i militari sono riusciti a bloccare due pescatori, uno di Comacchio e l’altro di Goro, sorpresi a pescare abusivamente mitili in porto, area interdetta alla pesca.

Molluschi rimessi in mare. I molluschi, vongole veraci ancora vive, subito dopo il recupero sono stati immediatamente rigettati a mare, mentre gli attrezzi professionali impiegati dai due pescatori di frodo sono stati sottoposti a sequestro, in attesa di confisca. Le imbarcazioni, in quanto ritenute dalle normative mezzi di sostentamento, non sono state sottoposte a provvedimenti.

Obiettivo Sicurezza. «Il blitz compiuto questa notte – ha commentato il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi, tenente di vascello Francesco Luciani – rientra tra le numerose attività di monitoraggio della Guardia costiera. Voglio sottolineare la duplice importanza dell’intervento, in quanto da un lato è stata fatta cessare un’attività illecita, quella della pesca in porto, pericolosa per la navigazione, soprattutto per i diportisti, presenti in gran numero durante la stagione estiva, ma anche per aver scongiurato l’immissione dei mitili nei circuiti commerciali, senza i necessari e rigorosi sistemi di controllo sanitari, invece tassativamente prescritti per legge. In questo modo la Guardia costiera ha agito a tutela della navigazione e dei consumatori».

Il blitz è stato portato a termine con la motovedetta più piccola, più veloce e adatta a questi interventi. Multe salate per i due pescatori, a carico dei quali sono scattati, oltre al sequestro delle attrezzature, anche verbali amministrativi, che vanno ad incidere sul titolo professionale (patente nautica) e sulla licenza a punti del natante.

«È stata applicata una sanzione sulla licenza di pesca, che riguarda la barca – ha spiegato Luciani – e una sulla patente, che è il titolo professionale dei pescatori. Per ciascuno di loro il provvedimento sanzionatorio ha previsto la decurtazione di 12 punti, che è il massimo applicabile, vista la gravità delle violazioni». Queste sono solo le sanzioni accessorie del verbale, perché i due pescatori di frodo dovranno pagare anche una multa da 8mila euro a testa. —