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Il Copego diventa Op Genari: nuovi orizzonti

goroCon il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 agosto il Consorzio Pescatori di Goro ha ottenuto da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il...

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Con il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 agosto il Consorzio Pescatori di Goro ha ottenuto da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il riconoscimento di O.P. (Organizzazione di Produttori) del settore dell’acquacoltura. Si è così concluso con successo l’iter iniziato esattamente un anno fa.

«La prima fase si è conclusa - afferma il presidente del Copego, Massimo Genari -, ora ci apriremo a nuovi orizzonti, allargheremo alle altre cooperative ...

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Con il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 agosto il Consorzio Pescatori di Goro ha ottenuto da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il riconoscimento di O.P. (Organizzazione di Produttori) del settore dell’acquacoltura. Si è così concluso con successo l’iter iniziato esattamente un anno fa.

«La prima fase si è conclusa - afferma il presidente del Copego, Massimo Genari -, ora ci apriremo a nuovi orizzonti, allargheremo alle altre cooperative che operano nella Sacca la possibilità di far parte di una organizzazione riconosciuta a livello europeo e che ci darà la giusta visibilità, con lo scopo di rafforzare la competitività e la sostenibilità dei nostri operatori della pesca e dell’acquacoltura. L’istituzione e l’applicazione di norme comuni di commercializzazione - prosegue Genari - dovrebbero consentire di approvvigionare il mercato e di realizzare pienamente il potenziale della produzione locale della pesca e dell’acquacoltura, facilitare le attività di mercato basate sulla concorrenza equa, contribuendo in tal modo a migliorare la redditività della nostra produzione. L’esperienza del nostro Consorzio - continua il presidente - si fonda su due pilastri: il primo è il rispetto per la cultura e la tradizione gastronomica delle nostre terre, l’altro è l’interesse dimostrato dal consumatore verso i nostri prodotti. Un interesse sempre più forte e che se da un lato ci impone di accentuare controlli sulle acque e sugli allevamenti, dall’altro fa sì che i nostri prodotti prendano la strada dei migliori mercati italiani e di diversi paesi europei».

Il Copego con i suoi 561 soci è la maggiore espressione cooperativistica di pesca e acquacoltura in Italia. —

Odino Passarella

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