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Il festival di musica elettronica disturba il sonno delle famiglie

In centinaia da tutto il mondo per il Sunshine Lake a Gambulaga. Gli organizzatori: siamo in regola. Ma le proteste per il rumore arrivano anche da cittadini distanti chilometri

GAMBULAGA. È cominciato giovedì mattina e terminerà domenica il “Sunshine Lake Festival”, festival di musica elettronica organizzato nel parco dell’agriturismo “Ai Due Laghi” a Gambulaga: una tre giorni di musica e divertimento che ha radunato centinaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo.

il festival e le polemiche. La musica elettronica a ritmo incalzante, vera e propria regina del festival, ha fatto sollevare però parecchie critiche da parte dei residenti nelle vicinanze dei due laghi ...

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GAMBULAGA. È cominciato giovedì mattina e terminerà domenica il “Sunshine Lake Festival”, festival di musica elettronica organizzato nel parco dell’agriturismo “Ai Due Laghi” a Gambulaga: una tre giorni di musica e divertimento che ha radunato centinaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo.

il festival e le polemiche. La musica elettronica a ritmo incalzante, vera e propria regina del festival, ha fatto sollevare però parecchie critiche da parte dei residenti nelle vicinanze dei due laghi, con diverse segnalazioni e chiamate alle forze dell’ordine. Proprio il volume ritenuto troppo alto della musica, secondo i residenti, disturberebbe la quiete ed il sonno nelle ore notturne. I controlli sono scattati ma gli organizzatori sono in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie: «Abbiamo fatto tutto secondo le regole - spiega Emanuele Canu, organizzatore dell’evento - l’impianto audio è stato collaudato da un ingegnere del suono. Rispetta tutti i criteri previsti e le casse sono posizionate in modo da concentrare la gran parte del suono nella zona antistante il palco. Non appena ci si sposta di qualche decina di metri dall’area del festival il suono cala bruscamente e se si esce dall’agriturismo scompare quasi del tutto. Le proteste mi sembrano quindi sinceramente eccessive. Non a caso abbiamo superato tutti i controlli». Insomma, gli organizzatori sono più che tranquilli, in regola sotto ogni punto di vista anche perché non è mai semplice gestire un numero così alto di partecipanti.

i residenti. Ad essere meno accomodanti i residenti in zona che solo venerdì sera hanno intasato il centralino della polizia municipale chiedendo di intervenire per fare abbassare il volume della musica. Le richieste sono arrivate da Masi Torello, Masi San Giacomo, Quartesana e Gualdo, come anche da Gambulaga stessa.

«Sono tornata a casa alle 24.30, musica assordante mi sembrava di essere in giostra», racconta una residente in zona. «Non è possibile un volume così alto giorno e notte».

il volume. Arrivando verso i due Laghi, ieri nel primo pomeriggio, il volume della musica non disturbava troppo a dire il vero. Certo, dentro le casse sparano ma tutto è calcolato. Molto probabilmente il vento di venerdì non ha aiutato gli organizzatori e nemmeno i residenti. «Abbiamo cercato di coinvolgere chi abita qui vicino, offrendo anche l’ingresso ma non ha funzionato - dicono dai due Laghi - È vero, il nostro è un festival fatto per chi ama questo genere di musica ma è anche vero che è sempre bello partecipare ad eventi di richiamo così forte». —

Filippo Rubin

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