Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

“C’è chi dice no” Il comitato inizia un tour nelle frazioni

il fronteAcirca tre mesi dalla data prevista per il referendum consultivo (a inizio settembre passerà in consiglio Regione, assieme a quella fra Goro e Mesola), che ai primi di dicembre darà ai...

il fronte

Acirca tre mesi dalla data prevista per il referendum consultivo (a inizio settembre passerà in consiglio Regione, assieme a quella fra Goro e Mesola), che ai primi di dicembre darà ai cittadini la possibilità di esprimersi a favore o contro la fusione dei Comuni di Ostellato e Fiscaglia, il comitato “C’è chi dice No” – composto dagli assessori ostellatesi Rossi e Zappaterra, dal presidente del consiglio comunale di Ostellato Alessio Duatti, dal vicesindaco di Fiscaglia Fabio Tosi, ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

il fronte

Acirca tre mesi dalla data prevista per il referendum consultivo (a inizio settembre passerà in consiglio Regione, assieme a quella fra Goro e Mesola), che ai primi di dicembre darà ai cittadini la possibilità di esprimersi a favore o contro la fusione dei Comuni di Ostellato e Fiscaglia, il comitato “C’è chi dice No” – composto dagli assessori ostellatesi Rossi e Zappaterra, dal presidente del consiglio comunale di Ostellato Alessio Duatti, dal vicesindaco di Fiscaglia Fabio Tosi, dall’assessore fiscagliese Gianni Tuffanelli e dal consigliere Renato Bertelli – torna a far sentire la propria voce.

«A nostro avviso – spiegano i sostenitori del “No” – è molto importante ricordare ai cittadini ostellatesi e fiscagliesi l’importanza del loro voto e invitiamo quindi a prendere consapevolezza, come sempre, dell’importanza di tale diritto».

«Pur trattandosi di un referendum consultivo – chiariscono gli amministratori del “No” –, è bene sapere che l’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna deciderà se procedere o meno con l’istanza di fusione nel rispetto assoluto dell’esito referendario, che per sancire la fusione dei due territori dovrà essere del 50%+1 in entrambi i Comuni. Ma attenzione, la percentuale è riferita a chi si recherà alle urne e non degli aventi diritto al voto. L’opinione dei cittadini sarà, quindi, decisiva e determinante nella scelta di promuovere o bocciare il processo di fusione dei due territori. L’invito, dunque, è quello di recarsi alle urne ed esprimere la propria opinione».

Nei prossimi giorni, saranno organizzati incontri pubblici con i cittadini che avranno voglia di informarsi sulla questione. Il comitato ha infatti deciso di intraprendere un giro nelle varie frazioni dei due Comuni per dare la possibilità a tutti di conoscere i dettagli di questo progetto di fusione e di potere, di conseguenza, esprimere un voto consapevole ed informato. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI