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Tra Terramara ed età romana Scavi archeologici, si riparte

A fine settembre comincia la nuova campagna sul sito dell’Età del Bronzo Si cercheranno anche reperti imperiali. Il vicesindaco: un patrimonio unico

PILASTRI

Conto alla rovescia per il via alla nuova campagna archeologia nell’area della Terramara di Pilastri.

Una campagna di scavi che si terrà tra fine settembre e fine ottobre e che, forte anche del risultato degli anni scorsi, potrebbe riservare nuove sorprese archeologiche: continuerà infatti, oltre alle ricerche dei reperti dell’età del Bronzo anche un’indagine sulle tracce più “recenti” del territorio, quelle dell’età romana imperiale.

ipotesi di ricerca

Si tratta di tracce che sono em ...

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PILASTRI

Conto alla rovescia per il via alla nuova campagna archeologia nell’area della Terramara di Pilastri.

Una campagna di scavi che si terrà tra fine settembre e fine ottobre e che, forte anche del risultato degli anni scorsi, potrebbe riservare nuove sorprese archeologiche: continuerà infatti, oltre alle ricerche dei reperti dell’età del Bronzo anche un’indagine sulle tracce più “recenti” del territorio, quelle dell’età romana imperiale.

ipotesi di ricerca

Si tratta di tracce che sono emerse già nelle prime cinque campagne di scavi e che potrebbero essere determinanti per capire quale sia stato il tipo di insediamento nel periodo romano, anche alla luce del lavoro di ricerca, con interpretazione di fotografie aeree - svolto dal geologo Renzo Ferri con la sua pubblicazione “Primi indizi di una centuriazione nell’area più orientale dell’Oltrepò Mantovano e nel Ferrarese: il contributo delle foto aeree” (1986). E questo, tenendo conto che la centuriazione – il sistema con cui i romani organizzavano il territorio, a maglie quadrate – non è mai stata trovata nel Ferrarese, darebbe ulteriori indicazioni sulla organizzazione della fascia di terreni a ridosso del corso Po.

La convenzione

Per quanto riguarda la nuova campagna di scavi a Pilastri, nei giorni scorsi il Comune di Bondeno ha predisposto l’impegno di spesa per registrazione delle convenzioni con l’Università di Padova e con l’Associazione Bondeno Cultura per la gestione delle attività.

«Nei prossimi giorni definiremo il programma completo – spiega il vicesindaco Simone Saletti – ma anche per questa campagna di scavi vengono confermate le linee degli anni scorsi, con i laboratori allestiti nelle ex scuole elementari, le visite per le scolaresche e quelle per tutti i cittadini che vogliono rendersi conto dell’avanzamento dell’attività. Per il territorio bondenese questo è un vero e proprio patrimonio di cultura e non solo. E in particolare va sottolineata la partecipazione della comunità di Pilastri». —

A.V.

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