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Le auto firmate Andreoli nella storia del paese

codigoro Ieri mattina a Codigoro sono state ricordate, con un maxi pannello commemorativo, le Officine Meccaniche Achille Andreoli & figli. Dopo la posa di altri pannelli in viale Giovanni XXIII a...

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Ieri mattina a Codigoro sono state ricordate, con un maxi pannello commemorativo, le Officine Meccaniche Achille Andreoli & figli.

Dopo la posa di altri pannelli in viale Giovanni XXIII a ricordo di cittadini illustri per la loro arte, nati o vissuti nel territorio, il Comune, su indicazione del responsabile della Cna, Tiziano Chiarabelli, ha destinato uno spazio in Riviera Cavallotti, nelle ottocentesche e ristrutturate ex scuole elementari, ad un cittadino di Porto Tolle che dal 1 ...

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Ieri mattina a Codigoro sono state ricordate, con un maxi pannello commemorativo, le Officine Meccaniche Achille Andreoli & figli.

Dopo la posa di altri pannelli in viale Giovanni XXIII a ricordo di cittadini illustri per la loro arte, nati o vissuti nel territorio, il Comune, su indicazione del responsabile della Cna, Tiziano Chiarabelli, ha destinato uno spazio in Riviera Cavallotti, nelle ottocentesche e ristrutturate ex scuole elementari, ad un cittadino di Porto Tolle che dal 1912 costruiva automobili.

All’inizio del secolo scorso, Achille Andreoli, con i figli Argiglio e Lino, installava a Codigoro, esattamente in fondo all’attuale via Roma, un proiettificio che lavorò per il potenziamento dell’industria bellica nazionale. Finita la guerra 1915-18, Andreoli diede vita ad un’officina nei locali dell’ex tabaccheria, in tenuta Lamberta, poi diventata sede di una Cartiera. Le Officine Andreoli provvedevano a trasformare gli autocarri del conflitto bellico, Fiat 15 Ter, in eleganti vetture da 25/35 cavalli, e alla costruzione di chassis per torpedo. Lo stabilimento era a Codigoro ma i costruttori avevano aperto agenzie anche a Ferrara (in via Voltapaletto 16), a Milano (via Stradella 6), a Parigi (Rue Talbot), a Londra (Aldersgate St. 54) e a Beirut.

Al vernissage la sindaca Alice Zanardi, che era accompagnata dal vice Barbè e dagli assessori Adami e Bonazza, ha detto: «Questo è il quinto pannello posizionato in questi ultimi tempi, su richiesta dell’associazione di volontariato Insieme si può, nel capoluogo, che ormai si appresta a diventare un’enciclopedia storica». Dopo la Zanardi ha parlato il presidente nazionale di Cna – settore autoriparazioni – Franco Mingozzi, seguito da Enrica Mantovani ( presidente Cna di Codigoro) e per Insieme si può Villiam Pozzati ha così esordito: «Agire insieme per il bene comune, liberi da ogni logica economica del profitto personale, è una qualità civile d’alto valore». —

Vincenzo Trapella

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