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Clara fa utili nonostante l’evasione Tariffa “su misura” quasi ovunque

Solo a gennaio il Piano industriale con il nodo-organici. Comacchio eccezione in bolletta. Incassi ritardati fino a sei anni 

Solo a inizio 2019 sarà definito il piano industriale di Clara, con l’unificazione dei servizi di raccolta rifiuti per l’intero territorio provinciale ad eccezione di Ferrara ed Argenta, e l’estensione generalizzata della Tariffa su misura. Ecco perché l’azienda oggi non è in grado di dare certezze sui 100 posti su 450 dell’organico coperti con contratti a termine tra autisti, operai e impiegati. Il preconsuntivo 2018 chiude in «leggero utile», sterilizzando le tensioni finanziarie dovute ai ...

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Solo a inizio 2019 sarà definito il piano industriale di Clara, con l’unificazione dei servizi di raccolta rifiuti per l’intero territorio provinciale ad eccezione di Ferrara ed Argenta, e l’estensione generalizzata della Tariffa su misura. Ecco perché l’azienda oggi non è in grado di dare certezze sui 100 posti su 450 dell’organico coperti con contratti a termine tra autisti, operai e impiegati. Il preconsuntivo 2018 chiude in «leggero utile», sterilizzando le tensioni finanziarie dovute ai ritardi negli incassi.

Assemblea interlocutoria

I sindaci soci hanno preso visione delle «linee guida» del Piano industriale Clara, nata un anno fa dalla parziale fusione Cmv-Area, e hanno dato mandato al presidente Annibale Cavallari e al direttore Raffaele Alessandri di presentare entro tre mesi una proposta operativa. «Obiettivo generale di Clara - si legge nella nota conclusiva - resta l’introduzione di una Tariffa di bacino a favore di tutti i cittadini e le attività, uniforme sull’intero ambito territoriale (con la sola esclusione dell’area comacchiese per evidenti specificità), basata sulla cosiddetta Tariffa su misura». Si tratta di generalizzare l’esperimento di “pesatura” dell’indifferenziata in corso ad esempio a Formignana e Ro, con l’eccezione del Comacchiese che d’estate moltiplica i suoi bisogni per via del turismo. Da questo nuovo schema si rimodelleranno organizzazione del lavoro e organico.

Posti a rischio

Clara «non ha licenziato nessun lavoratore - spiega la nota aziendale - sta unicamente applicando le disposizioni del nuovo testo del Jobs act, derivante dall’approvazione della legge di conversione del cosiddetto Decreto dignità, che limitano la possibilità di proroga o rinnovo di una parte dei contratti in essere». Questi Cat servivano a «impostare un percorso di unificazione dei servizi di raccolta nell’intero ambito territoriale. Una volta terminato questo percorso, la scelta dell’azienda sarà quella di avere autisti a tempo indeterminato, selezionati da un’apposita graduatoria», con concorsi pubblici. Il ricorso ai Cat «sarà limitato alle sole attività stagionali o per la copertura di assenze di lungo periodo».Sotto osservazione anche impiegati ed esternalizzazioni, visto che Clara è azienda in-house.

Sei anni per un credito

Il preconsuntivo 2018 è stato approvato all’unanimità da 21 sindaci, segnale forte di unità. Ci sono «accantonamenti congrui per far fronte alla svalutazione dei crediti», mentre i ritardi negli incassi delle bollette («in alcuni casi può raggiungere i sei anni») provoca «dei periodi di tensione finanziaria che si affrontano con il ricorso al sistema creditizio». Questo, insiste Clara, non è però collegato alla riorganizzazione, dovuta solo alla «continua ricerca dell’efficienza, economicità ed efficacia».

Stefano Ciervo

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