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Fabbri: merito, non clientele E la Brodolini resta per i Lidi

La reinternalizzazione non toccherà le attività della coop Dai soci nessuna promessa di stabilizzazione, tempi indeterminati senza esuberi

I soci di Clara, cioè i 21 sindaci del territorio, continuano a manifestare «piena disponibilità» ad incontrare i rappresentanti dei lavoratori per discutere dei contratti a termine a rischio. Per bocca di Marco Fabbri, principale azionista dell’azienda ambientale, intendono ribattere su alcuni punti, dallo spostamento della sede dell’assemblea di ieri all’impossibilità di garantire il posto ai100 contratti a termine. «Lo spostamento a Mesola all’ultimo momento per evitare il confronto con i ...

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I soci di Clara, cioè i 21 sindaci del territorio, continuano a manifestare «piena disponibilità» ad incontrare i rappresentanti dei lavoratori per discutere dei contratti a termine a rischio. Per bocca di Marco Fabbri, principale azionista dell’azienda ambientale, intendono ribattere su alcuni punti, dallo spostamento della sede dell’assemblea di ieri all’impossibilità di garantire il posto ai100 contratti a termine. «Lo spostamento a Mesola all’ultimo momento per evitare il confronto con i lavoratori? Non è così - è l’incipit del sindaco di Comacchio - Si sapeva tutto in maniera informale fin dal giorno della convocazione. È vero che mesi fa, a margine della prima assemblea a Cento, avevamo detto di ritrovarci a a Comacchio ma in questo periodo non possiamo ospitare i lavori perché gli uffici sono in fase di trasloco. Con i sindacati ci sentiamo sempre, sarebbe bastato un sms...».

Fabbri vuole spegnere gli «allarmismi ingiustificati» sull’occupazione: «I contratti a tempo, per loro natura, terminano. Nessuno di noi sindaci ha mai promesso che ci sarebbero state 100 stabilizzazioni, e nemmeno c’è il rischio di 100 licenziamenti. Le assunzioni risalgono ancora all’ex Cmv e Area, per assumerli con contratti a tempo indeterminato servirebbe, trattandosi di un’azienda pubblica, una legge ad hoc che non c’è. Sicuramente vi saranno concorsi e i titoli di servizio di queste persone conteranno, anche se bisognerà prevedere comunque esami: servono operazioni non clientelari e meritocratiche, perché vogliamo alla fine garantire tariffe invariate ai cittadini utenti. Non ci saranno esuberi tra i dipendenti a tempo indeterminato».

La questione s’interseca con quella della riorganizzazione del servizio, e qui Fabbri mette in chiaro un aspetto cruciale per il suo territorio: «Non tutti i servizi esternalizzati torneranno in Clara. L’appalto di servizio con la Brodolini, ad esempio, non verrà reinternalizzato perché abbiamo convenuto che per i picchi turistici della costa il privato garantisce maggiore flessibilità».

L’idea di fondo resta l’estensione della tariffa su misura a tutto il territorio, con la “solita” eccezione comacchiese, «ma in linea di massima la parrucchiera di Cento dovrà pagare il servizio come la collega di Comacchio. È chiaro che ci vorrà del tempo per rendere omogenee le decine di tariffe territoriali». —

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