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Il gran pasticcio del campeggio Un’attesa lunga vent’anni

Il progetto preliminare è di nuovo sul tavolo ma sembra impossibile venirne fuori La Regione ha detto no, il Comune sì e la Provincia sembra muoversi al buio

lido volano

Ogni volta che si scoprono le carte, il pasticcio del campeggio a Lido di Volano viene fuori con tutta la sua forza. Perché alla fine, ed è il caso di dirlo, la matassa è più che ingarbugliata e non sarà facile venirne fuori, nemmeno questa volta.



La situazione è molto complessa, cercheremo dunque di semplificare al massimo così da capire perché molto probabilmente il campeggio natura avrà una nascita molto difficile.

L’area su cui dovrebbe sorgere è di proprietà della Provincia di ...

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lido volano

Ogni volta che si scoprono le carte, il pasticcio del campeggio a Lido di Volano viene fuori con tutta la sua forza. Perché alla fine, ed è il caso di dirlo, la matassa è più che ingarbugliata e non sarà facile venirne fuori, nemmeno questa volta.



La situazione è molto complessa, cercheremo dunque di semplificare al massimo così da capire perché molto probabilmente il campeggio natura avrà una nascita molto difficile.

L’area su cui dovrebbe sorgere è di proprietà della Provincia di Ferrara e non del Comune di Comacchio e fa parte del Parco del Delta del Po, zona quindi soggetta ad una serie di vincoli molto rigidi. Nel 1999 Regione Emilia Romagna con una variante al Piano paesistico dice esplicitamente che in quella zona di Lido Volano nulla può sorgere, nemmeno un campeggio. Piano questo sovraordinato rispetto a quello provinciale e comunale. Eppure nel 2002 l’amministrazione comunale lagunare approva il suo Piano nel quale è prevista la possibile realizzazione di una struttura del genere.



La prima domanda, molto semplice, è la seguente: Comacchio ha viaggiato da sola senza tener conto delle linee dettate da enti sovraordinati? E da parte loro, Regione e Provincia perché non hanno controllato l’approvazione di un Piano che conteneva una simile contraddizione? Non solo, nel 2007 la Provincia emana un bando per la realizzazione del campeggio, in netto contrasto con le direttive regionali tanto che nel 2010 il campeggio è stato bloccato proprio dall’accertamento dell’impossibilità di adeguare proprio gli strumenti urbanistici.

Insomma, dopo diciannove anni ancora nulla è stato risolto.



Il Comune di Comacchio poco può fare. Il vincolo posto dalla Regione non può essere certo tolto dall’amministrazione comunale ma intanto in questi giorni il progetto è tornato sul tavolo perché comunque i vincitori del bando vogliono capire come muoversi e perché la Provincia ha indetto il bando in questione. In pratica, si chiede per l’ennesima volta di risolvere la questione dei vincoli e capire se sia il caso o meno di rinunciare definitivamente all’idea del campeggio.



Il 10 agosto 2014 l’ultima presentazione in pompa magna da parte dei vincitori: «Il Campeggio Natura nel 2015 vedrà finalmente la luce. Sono passati diciotto anni ma alla fine il taglio del nastro avverrà». Quando non è dato però ancora sapere. —