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Il parroco: tetto danneggiato A San Pietro lavori entro l’inverno

Appalto assegnato da sei mesi ma cantiere bloccato Monsignor Guizzardi d’accordo con la raccolta di firme

CENTO

«Auspico che i lavori di ripristino e consolidamento della chiesa di San Pietro partano prima dell’inverno, visto che il tetto della chiesa è già particolarmente danneggiato. Non è opportuno attendere ancora». È la speranza del monsignor Stefano Guizzardi, parroco della parrocchia di San Pietro, che riferisce: «Sono già passati circa 6 mesi da quando sono stati aggiudicati i lavori alla ditta Emiliana Restauri. Quindi, non dovremmo essere troppo lontani dall’inizio dei lavori».

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CENTO

«Auspico che i lavori di ripristino e consolidamento della chiesa di San Pietro partano prima dell’inverno, visto che il tetto della chiesa è già particolarmente danneggiato. Non è opportuno attendere ancora». È la speranza del monsignor Stefano Guizzardi, parroco della parrocchia di San Pietro, che riferisce: «Sono già passati circa 6 mesi da quando sono stati aggiudicati i lavori alla ditta Emiliana Restauri. Quindi, non dovremmo essere troppo lontani dall’inizio dei lavori».

Raccolta firme

Il parroco condivide l’obiettivo della raccolta firme che i parrocchiani sono intenzionati a lanciare in città per sollecitare gli enti competenti a dare inizio quanto prima ai lavori di ripristino post sisma della chiesa che si affaccia su via Cremonino: «È la riprova che non solo i parrocchiani di San Pietro, ma anche tanti altri centesi stanno attendendo con ansia l’inizio dei lavori, e sono dispiaciuti dell’apparente ritardo». A differenza di tutte le altre chiese del territorio le cui procedure di ripristino sono gestite dall’ufficio sismico della Curia e dalla Regione, per la chiesa di San Pietro, di proprietà del Fondo edifici di culto, ente del Ministero degli Interni, procede InvItalia, società statale che gestisce i bandi della Sovraintendenza e agisce «in maniera più burocratica - dice il parroco - Molte le difficoltà anche per la ditta stessa che si è aggiudicata il bando che non riesce a parlare direttamente con referenti di questa società, ma i rapporti proseguono solo attraverso mail».

tempi brevi

I tempi di inizio lavori dovrebbero comunque essere brevi, secondo il parroco: «Dopo l’aggiudicazione del bando, InvItalia ha chiesto alla ditta aggiornamenti e correttivi ai progetti. Tutta documentazione già presentata da Emiliana Restauri che ad oggi attende la firma del contratto e la consegna delle chiavi del cantiere».

La lettera sarà inviata, corredata dalle firme raccolte, al Prefetto di Ferrara Michele Campanaro, all’arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi e per conoscenza al sindaco del Comune di Cento Fabrizio Toselli. Monsignor Guizzardi tuttavia, non dimentica «come ha evidenziato don Marco Ceccarelli alla riapertura della chiesa di Renazzo, che la chiesa di Alberone è ancora in una tenda, mentre Casumaro attende l’inizio dei lavori alla chiesa di San Lorenzo. Del resto i lavori in capo al Commissario delegato per la ricostruzione in Regione sono tanti. Ma la procedura di recupero per la chiesa di San Pietro è tutt’altra cosa».

La speranza di monsignor Guizzardi è di veder cominciare i lavori prima dell’inverno: «La chiesa ha riportato gravi danni a causa del sisma, ma soprattutto il tetto: un altro inverno vorrebbe dire veder peggiorare le lesioni. Questo preoccupa noi, ma soprattutto l’impresa». —

Beatrice Barberini

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