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Fallita ogni mediazione Verso lo sciopero in Clara

L’azienda ha proposto il rinnovo di alcuni contratti e concorsi per autisti I sindacati: nessuna apertura né progetti di riorganizzazione del servizio

Nulla di fatto nell’incontro in Prefettura e così la vertenza Clara s’inasprisce, con concrete possibilità di arrivare allo sciopero. «La proposta portata al tavolo dall’azienda non presentava elementi di novità», scrivono Cgil, Cisl e Uil, con riferimento a quella già rigettata nell’incontro del 27 agosto, sul tema centrale dei contratti a termine. A inizio settimana è previsto un tavolo in azienda.

La proposta aziendale

Nell’incontro di ieri il presidente Annibale Cavallari e il direttore Ra ...

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Nulla di fatto nell’incontro in Prefettura e così la vertenza Clara s’inasprisce, con concrete possibilità di arrivare allo sciopero. «La proposta portata al tavolo dall’azienda non presentava elementi di novità», scrivono Cgil, Cisl e Uil, con riferimento a quella già rigettata nell’incontro del 27 agosto, sul tema centrale dei contratti a termine. A inizio settimana è previsto un tavolo in azienda.

La proposta aziendale

Nell’incontro di ieri il presidente Annibale Cavallari e il direttore Raffaele Alessandri hanno avanzato una proposta articolata in due filoni: da una parte rinnovare solo i contratti a termine in scadenza entro il 31 agosto, e solo fino al 31 dicembre, per poi andare a verificare le effettive esigenze sulla base del Piano industriale; e bandire un concorso per autisti, da assumere con contratti a tempo indeterminato, già in autunno, per coprire i posti che la graduatoria ad esaurimento a febbraio 2019 lascerà scoperti.

La reazione sindacale

«Ancora una volta non è stato presentato un progetto di fattibilità circa la riorganizzazione dei servizi prospettata da Clara - hanno detto Cgil, Cisl e Uil - Azienda e sindaci soci continuano a nascondersi dietro il Decreto dignità in maniera pretestuosa pur sapendo che al momento ci sono tutti gli elementi di legge per poter gestire la fase di transizione tra i due quadri normativi. Fino a quando non avremo informazioni concrete circa i processi di razionalizzazione tanto decantati dall’azienda e dalla proprietà, non ancora resi pubblici, e sulla continuità d’occupazione dei 100 contratti a tempo determinato, non ritratteremo le nostre iniziative di lotta».

Sciopero in vista

I sindacati hanno subito confermato «le procedure legate alla proclamazione dello sciopero», che dopo l’esito negativo dell’incontro di “raffreddamento” di ieri prevede un altro passaggio: la comunicazione alla commissione di garanzia di data e modalità dell’agitazione, entro dieci giorni.

Dignità e evasione

Ieri, mettono in evidenza i rappresentanti sindacali «positivamente colpiti», l’azienda non ha mai messo in connessione il mancato rinnovo dei Cat con le «tensioni finanziarie» dell’azienda. «Il tema della sostenibilità economica e finanziaria dell’azienda, materia lungamente trattata dai sindaci nei numerosi comunicati stampa, non è più all’ordine del giorno - scrivono i sindacati - Come se i 6-7 milioni di euro di mancati introiti accumulati negli anni, parzialmente coperti da aumenti delle tariffe, non ci fossero mai stati».

risposte a fabbri

Infine le risposte al sindaco di Comacchio, Marco Fabbri. «Non saranno i sindacati a richiedere bandi che favoriscano posizioni clientelari - concludono Cgil, Cisl e Uil - anche noi siamo convinti che siano il merito e la professionalità a dover regolare le procedure di assunzione. Intendiamo però valorizzare le professionalità di coloro che lavorano da anni in Clara. Se poi qualche sindaco ha informazioni differenti, lo invitiamo a presentarsi in Procura». La «variazione» delle sede dell’assemblea, ultima risposta polemica, è stata comunicata ai sindacati solo alla vigilia: e viene allegata la relativa mail.

S.C.

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