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Solidarietà su tutto Al centro Fiorana una festa unica per chi ha bisogno

la storia«Siamo una struttura aperta e con questa festa vogliamo dire che ci siamo, che siamo integrati e che ci rivolgiamo al territorio tutto». È con questo spirito altruistico che Michele Righetti,...

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«Siamo una struttura aperta e con questa festa vogliamo dire che ci siamo, che siamo integrati e che ci rivolgiamo al territorio tutto».

È con questo spirito altruistico che Michele Righetti, responsabile delle attività assistenziali del centro socio riabilitato e residenziale in località La Fiorana di Bando(stesso nome del centro) ha voluto spiegare il significato della festa di fine estate che si è tenuta mercoledì pomeriggio in questa importante realtà d’accoglienza per portatori ...

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«Siamo una struttura aperta e con questa festa vogliamo dire che ci siamo, che siamo integrati e che ci rivolgiamo al territorio tutto».

È con questo spirito altruistico che Michele Righetti, responsabile delle attività assistenziali del centro socio riabilitato e residenziale in località La Fiorana di Bando(stesso nome del centro) ha voluto spiegare il significato della festa di fine estate che si è tenuta mercoledì pomeriggio in questa importante realtà d’accoglienza per portatori d’handicap. Un centro realizzato nell’ex tenuta Tamba grazie al mondo della cooperazione, un centro costruito tra alberi secolari e una vegetazione che ne fa una perla assistenziale del territorio argentano.

Tornando alla festa, l’iniziativa, del tutto gioiosa e aperta a chicchessia, famiglie degli ospiti comprese, ha visto presente i vertici della Cidas, la cooperativa che ha in gestione questo centro riabilitativo. A testimoniare, invece, la solidarietà degli argentani ma anche il sostegno e la considerazione per il prezioso lavoro che viene svolto, era presente il primo cittadino di Argenta, Antonio Fiorentini. Ovviamente non poteva mancare il parroco di Bando, don Giuseppe Negretto, 79 anni. Dunque, una festa con tanto di cena all’aperto (alle griglie i mitici volontari di Tuttinsiemepersanbiagio), con tanto di musica, tutta dal vivo, quella dell’ex presidente Asp, Alessandro Taddia e gli addobbi floreali portati dall’azienda Roverati di Ostellato. Festa doveva essere e festa è stata, con il pieno coinvolgimento di tutti coloro che vivono in questa struttura ricettiva, ovvero 42 persone massimo di 65 anni), affetti da diverse patologie, affidati e assistiti da 50 operatori e 15 educatori professionali. «Subentriamo noi dove non può arrivare la famiglia - tiene a precisa ancora Righetti -. I ragazzi svolgono varie attività, con uscite ludiche, andiamo in piscina o in palestra. Riguardo invece, il centro diurno Le Rose, ogni giorno, con i pulmini, andiamo a prendere le 18 persone previste direttamente a casa. Questi rimangono qui per l’intera giornata come andassero a scuola, quindi li riportiamo a casa: un’attività diurna molto importante». Altruismo dunque associato al puro senso del dovere. —

Giorgio Carnaroli

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