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Tanto dolore per la volontaria «Ci ha lasciato il suo sorriso»

Chiesa gremita per l’addio alla 64enne deceduta dopo un incidente in Toscana Le parole di don Marco. Donare gli organi l’ultimo gesto d’amore della donna

Mezzogoro

Ieri toccante e partecipato ultimo saluto per Maria Teresa Malacarne, la 64enne di Mezzogoro deceduta domenica scorsa a seguito delle gravi lesioni provocate da un incidente, nella quale era stata coinvolta insieme al marito Romano Roma in Toscana, in provincia di Arezzo. Il rito è stato celebrato nella chiesa dei santi Pietro e Paolo, gremita. Sulla bara un cuscino di rose bianche. A celebrare la funzione religiosa don Marco Polmonari che la conosceva bene.

l’omelia del parroco

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Mezzogoro

Ieri toccante e partecipato ultimo saluto per Maria Teresa Malacarne, la 64enne di Mezzogoro deceduta domenica scorsa a seguito delle gravi lesioni provocate da un incidente, nella quale era stata coinvolta insieme al marito Romano Roma in Toscana, in provincia di Arezzo. Il rito è stato celebrato nella chiesa dei santi Pietro e Paolo, gremita. Sulla bara un cuscino di rose bianche. A celebrare la funzione religiosa don Marco Polmonari che la conosceva bene.

l’omelia del parroco

«Come sentiamo dolore quando subiamo una ferita oppure quando ci viene strappato un pezzo della nostra carne, così oggi si vive concretamente questo dolore, causato da questo strappo della vita, della nostra sorella Maria Teresa. Un dolore che tocca il profondo del cuore di ciascuno di noi, una realtà improvvisa come un fulmine a ciel sereno, che irrompe nella vita e distrugge tutte le fatiche di una vita, distrugge i propri progetti, e in qualche maniera i legami affettivi. Un pezzo di noi è stato strappato, con questo tragico evento della morte. Un sacerdote in questo caso cosa deve dire? Parole di ordinanza del momento? Non è la prima volta che un sacerdote esercita le esequie di un defunto, ma ogni volta per me è sempre una prima volta. Oggi sta a me dire che a noi cristiani che portiamo il dono di Cristo nelle nostre vite, abbiamo un destino diverso da quello che i nostri occhi terreni vedono. Il Signore Gesù ci insegna che se anche si sente il dolore, il distacco, il lutto, però bisogna guardare oltre quello che i nostri sensi percepiscono, guardare con gli occhi della fede e sapere Maria Teresa che ha lasciato si questa vita per ricevere la vita eterna: e questo non è un qualcosa che ci siamo costruiti noi, è un dono di Dio, per volerci dire che la vita eterna dona la gioia e non ha mai fine, e se anche ci è difficile comprenderlo e accettarlo, il progetto di Dio non cambia».

«Qual è l’eredità che ci lascia Maria Teresa? Un sorriso che non è una maschera, ma è un sorriso della vita, un sorriso concreto le testimonianze che ho sentito, un sorriso che ha travolto tante persone, un sorriso che dice senza parole, ha donato la vita, tempo, amore, attenzione verso gli altri e soprattutto verso i bambini. Questo dobbiamo ricordare, ma non come cosa del passato, bensì come un sorriso sempre presente», ha concluso.

l’ultimo atto

Come aveva espressamente disposto in vita Maria Teresa, i suoi organi sono stati donati e qualcuno potrà così vivere meglio portando dentro di sé una parte di lei. Al termine del rito funebre, il feretro è stato trasportato al Giardino della cremazione di Copparo. Le ceneri della 64enne sono poi state tumulate nel cimitero di Gambulaga. –

Mariacarla Bulgarelli

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