Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

La piadineria galleggiante ha cambiato posto Ma resta ancora abusiva

Messa sotto sequestro ad aprile perché non aveva i permessi I titolari hanno provveduto al ripristino dei luoghi,  però per ora non può lavorare

COMACCHIO

Per diversi mesi è rimasta attraccata al Portocanale, all’ombra dei piloni che sorreggono il ponte che attraversa la statale Romea, tra Porto Garibaldi ed il Lido degli Estensi, ma la piadineria galleggiante per ora ha soltanto trovato una diversa collocazione ed è tuttora sotto sequestro.

la struttura

Da alcuni giorni la struttura, attorno alla quale la mattina del 15 aprile scorso i carabinieri avevano posto i sigilli, è stata spostata in un’area più a ovest, non in vista e senza a ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

COMACCHIO

Per diversi mesi è rimasta attraccata al Portocanale, all’ombra dei piloni che sorreggono il ponte che attraversa la statale Romea, tra Porto Garibaldi ed il Lido degli Estensi, ma la piadineria galleggiante per ora ha soltanto trovato una diversa collocazione ed è tuttora sotto sequestro.

la struttura

Da alcuni giorni la struttura, attorno alla quale la mattina del 15 aprile scorso i carabinieri avevano posto i sigilli, è stata spostata in un’area più a ovest, non in vista e senza arrecare intralcio alla navigazione. Ha quindi avuto seguito la prescrizione del ripristino dei luoghi, notificata dai carabinieri ai proprietari del chiosco, che non ha mai potuto aprire perché mancherebbero le autorizzazioni necessarie.

la vicenda

La vicenda della piadineria, ormeggiata dal mese di marzo scorso nel Portocanale resta avvolta nelle maglie della burocrazia, dopo che all’alba del 15 aprile scorso i carabinieri della stazione di Porto Garibaldi, con l’ausilio di quelli del Nucleo e radiomobile di Comacchio e dei colleghi della sezione forestale, a conclusione di una serie di accertamenti, hanno posto sotto sequestro la struttura, ma anche le attrezzature che custodiva (sedie, tavoli e altri arredi). A carico del presidente della cooperativa di pesca Logonovo, proprietaria del chiosco e delle persone che hanno trasportato la struttura nel punto in cui era stata ormeggiata, sono state contestate diverse violazioni penali, dai vincoli paesaggistici a quelle relative a norme e a regolamenti locali. Le persone denunciate, sgombrando l’area, hanno ottemperato al ripristino dei luoghi. —

A.B.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI