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Vaccini, approvato il decreto sull'obbligo per nidi e materne

Ok del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola. I vaccini saranno obbligatori, pena la non iscrizione a scuola, nella fascia di età da 0 a 6 anni

Obbligo di vaccini fino all'asilo, 5 cose da sapere Tornano i vaccini obbligatori e passano da 4 a 12. Dopo vent’anni, complice l’allarme per il riemergere di malattie che si ritenevano debellate come il morbillo, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che ripristina la vaccinazione obbligatoria da 0 a 16 anni. Ecco cosa c'è da sapere (a cura di Cinzia Lucchelli

ROMA. Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola. Il Cdm, a quanto si apprende, ha approvato il provvedimento "Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale".

Vaccini, Lorenzin: "Dal morbillo alla meningite diventano 12 quelli obbligatori" Sono 12 i vaccini obbligatori cui i bambini dovranno essere sottoposti, pena la non iscrizione al nido e all'asilo e pesanti sanzioni (inasprite "fino a 30 volte") per i genitori. Questo prevede il decreto approvato oggi in Consiglio dei ministri, illustrato da Beatrice Lorenzin. Si tratta dei vaccini contro polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b, meningococco b e c, morbillo, rosolia, parotite e varicella. "Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l'arco della vita del ragazzo", dichiara la ministra Lorenzin. "Nel percorso scolastico si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta per mettere in campo una serie di misure stringenti nei confronti della famiglia che mettano in sicurezza la comunità scolastica. Queste azioni ci permettono di alzare rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettere in sicurezza tutta la popolazione"video di Cristina Pantaleoni

Vaccini obbligatori dai 0 ai 6 anni. I vaccini saranno obbligatori, pena la non iscrizione a scuola, nella fascia di età da 0 a 6 anni, ossia in nidi e asili. Altrettanto obbligatori saranno nelle scuole elementari, ma in questo caso sono previste sanzioni molto ingenti. E' quanto stabilisce il decreto approvato oggi in Cdm. E' passata dunque, dopo oltre due ore di discussione, la proposta della ministra Fedeli, mentre la titolare della Salute Beatrice Lorenzin chiedeva il divieto di iscrizione a scuola per i non vaccinati fino a 10 anni.

Gentiloni: "Vaccini obbligatori. Sanzioni per i trasgressori" L'evasione dall'obbligo dei vaccini "comporterà l'impossibilità di iscriversi al sistema scolastico zero-sei". Cosi' il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm che ha dato il via libera al dl vaccini. "Di fronte all’ obbligatorietà di questi vaccini applicheremo alcune misure che rendono più efficaci le nostre decisioni. L'obiettivo e' di ridurre al minimo nei prossimi mesi e anni quella fascia di popolazione che non e' protetta. L'obbligo vale per un numero molto elevato di vaccini", dice Gentiloni."L'obiettivo dell'estensione dei vaccini obbligatori e delle misure per il mancato rispetto e' quello di evitare che le difficolta' che oggi ci sono si trasformino in vere emergenze". continua il premier "Oggi - spiega - non siamo in una emergenza, altrimenti sarebbero state necessarie delle ordinanze". Quindi sono state prese "misure che, con gradualità, consentiranno una protezione per i bambini più elevata, una maggiore sicurezza" video di Cristina Pantaleoni

"Voglio ringraziare le ministre Lorenzin e Fedeli e la sottosegretaria Boschi che hanno lavorato al decreto" sui vaccini, "penso che il decreto sia una scelta importante e che qualifica l'attività del governo nel campo della protezione della salute". Così il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm che ha approvato il decreto sui vaccini. "La mancanza di misure appropriate e il diffondersi di teorie antiscintifiche ha provocato un abbassamento dal punto di vista della protezione. Non si tratta di uno stato di emergenza ma di una preoccupazione alla quale il governo intende rispondere", ha osservato il presidente del Consiglio.

Gentiloni: vaccini obbligatori per morbillo e mingite. "Il decreto contiene alcune decisioni fondamentali: rende obbligatorie una serie di vaccini che finora erano stati semplicemente raccomandati. Tra questi ci sono vaccini importanti come contro il morbillo e la menengite che diventeranno obbligatori, attraverso modalità transitorie per consentire alle famiglie di adeguarsi gradualmente". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm che ha dato il via libera al dl vaccini.

Per scuole obbligo sanzioni. "Per quanto riguarda la scuola dell'obbligo la mancanza di certificati e di documentazione produrrà da parte dell'attività scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte superiori rispetto alle sanzioni già esistenti". Così il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm che ha dato il via libera al dl vaccini. "Sanzioni che venivano scarsamente applicate. Lo faremo in un modo graduale, perchè il sistema sanzonatorio avrà l'obiettivo di aggiornare le famiglie, attraverso un meccanismo di inclusione. Attraverso l'estensione dell'obbligatorietà eviteremo che le difficoltà che oggi ci sono si trasformino in vere e proprie emergenze", ha osservato il presidente del Consiglio.

I vaccini offerti nel nuovo piano 2017/19. L'anti Pneumococco e Zoster per gli anziani, l'anti Meningococco b, Rotavirus e Varicella per i più piccoli (primi due anni di vita e 5-6 anni di età), l'anti Papillomavirus anche per gli adolescenti maschi e il meningo tetravalente, sempre per gli adolescenti: sono le nuove vaccinazioni offerte gratuitamente come previsto dal Piano Vaccini 2017-2019. Tali vaccini si aggiungeranno a quelli già disponibili gratuitamente. Alcuni dei quali, a partire da quelli contro morbillo e rosolia, saranno considerati obbligatori per l'iscrizione scolastica dei bambini. Per alcuni vaccini viene estesa la fascia di età o il tipo di popolazione interessata, altri sono invece completamente nuovi e per altri ancora la gratuità viene estesa da alcune Regioni a tutto il territorio nazionale.

Vaccini, Bebe Vio in Campidoglio: "Sono importanti, evitano morti e disabilità" "La malattia che ho avuto io si potrebbe sconfiggere se tutti si vaccinbassero". Così Bebe Vio, medaglia d'oro nel fioretto alle ultime Paralimpiadi, a margine di una premiazione in Campidoglio nell'ambito del progetto 'Una vita da social'video Maria Cristina Massaro/Agf

Molti sono gli obiettivi del Piano: mantenere lo stato polio-free; raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free; garantire l'offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d'età e popolazioni a rischio indicate, anche attraverso forme di revisione e di miglioramento dell'efficienza dell'approvvigionamento e della logistica del sistema vaccinale aventi come obiettivo il raggiungimento e il mantenimento delle coperture descritte; aumentare l'adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale, anche attraverso la conduzione di campagne di vaccinazione per il consolidamento della copertura vaccinale.

E ancora, contrastare le disuguaglianze, promuovendo interventi vaccinali nei gruppi di popolazioni marginalizzati o particolarmente vulnerabili; completare l'informatizzazione delle anagrafi vaccinali, interoperabili a livello regionale e nazionale, tra di loro e con altre basi di dati (malattie infettive, eventi avversi, residente/assistiti); migliorare la sorveglianza delle malattie prevenibili con vaccinazione; promuovere, nella popolazione generale e nei professionisti sanitari, una cultura delle vaccinazioni coerente con i principi guida del presente Piano, descritti come "10 punti per il futuro delle vaccinazioni in Italia"; sostenere, a tutti i livelli, il senso di responsabilità degli operatori sanitari, dipendenti e convenzionati con il Ssn, e la piena adesione alle finalità di tutela della salute collettiva, che si realizzano attraverso i programmi vaccinali, prevedendo adeguati interventi sanzionatori qualora sia identificato un comportamento di inadempienza; attivare un percorso di revisione e standardizzazione dei criteri per l'individuazione del nesso di causalità ai fini del riconoscimento dell'indennizzo, ai sensi della legge 210/1992, per i danneggiati da vaccinazione, coinvolgendo le altre istituzioni competenti (Ministero della Difesa); favorire, attraverso una collaborazione tra le Istituzioni Nazionali e le Società Scientifiche, la ricerca e l'informazione scientifica indipendente sui vaccini.

Bergamo, il ragazzo che si batte per i vaccini: ''La mia battaglia per la verità scientifica'' Leonardo Papini, 18 anni, di Treviglio (Bg), che vorrebbe iscriversi alla Facoltà di Medicina, dopo aver scoperto che il cinema della sua città aveva in programmazione il documentario anti vaccini, Vaxxed, si è attivato per farlo togliere dalla programmazione (era in calendario il 21 giugno). La ministra della Salute, Lorenzin, gli ha telefonato per ringraziarlo

Il Piano interviene inoltre sul fronte del comportamento dei medici nei confronti dei vaccini, prevedendo delle sanzioni. Si legge infatti che vi sarà una "ricognizione continua delle possibili violazioni del supporto alla pratica vaccinale e dell'offerta attiva delle vaccinazioni da parte dei medici e del personale sanitario dipendente e convenzionato con il servizio sanitario nazionale" e che "saranno concertati percorsi di audit e revisioni tra pari, con la collaborazione degli ordini professionali e delle associazioni professionali e sindacali, che possano portare anche all'adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali qualora ne venga ravvisata l'opportunità". Il risparmio stimato annualmente (con l'eccezione delle vaccinazioni IPV e antimeningococcico tetravalente negli adolescenti) derivante dall'applicazione del nuovo Calendario vaccinale è prossimo ai 200 milioni di euro.

Vaccini, obbligo a scuola: dove è già previsto. L'obbligo delle vaccinazioni per i bambini che si iscrivono al nido o alla scuola materna, previsto nel decreto approvato oggi in Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro Beatrice Lorenzin, è già legge in Toscana e in Emilia Romagna. Un provvedimento analogo è stato approvato anche dal comune di Trieste e, in generale, dal Friuli Venezia Giulia.

Presto si unirà anche la Lombardia: entro giugno saranno approvate le nuove regole per gli asili nido, che prevederanno anche l'obbligo per le strutture di richiedere i certificati vaccinali dei bimbi. In Piemonte si inizia proprio oggi la discussione della legge per l'obbligo vaccinale all'asilo, con i consiglieri regionali che vengono sommersi da mail di genitori "no-vax" che chiedono di bloccare la norma.

Vaccini, con boom allarmismi crolla copertura bimbi Il "no" ai vaccini arreca già notevoli danni sulla copertura soprattutto dei più piccoli, che sono anche quelli più a rischio. Anche per il 2015 (ultimi dati disponibili), in concomitanza con l'aumento della popolaritàdei 'NoVac', le coperture vaccinali pediatriche a 24 mesi confermano l'andamento in diminuzione in quasi tutta Italia

E poi ci sono Lazio (l'iter della legge è partito già a gennaio) e Puglia che stanno pensando di seguire l'esempio. Stanno diventando sempre più numerose le regioni che stanno decidendo di affrontare la questione del calo della copertura vaccinale, mentre è al vaglio l'ipotesi di una legge nazionale. L'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione a scuola non è del tutto una novità per il nostro paese.

Era stato già stabilito nel lontano 1967, per essere in vigore oltre 30 anni e infine decadere nel 1999. E cos oggi, nella maggior parte delle regioni italiane, si può frequentare la scuola anche senza le vaccinazioni obbligatorie, cioè quelle antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B. Almeno sarà così se e fino quando tutte le regioni seguiranno l'esempio di quelle che hanno reso le vaccinazioni obbligatorie per essere ammessi a scuola o se e fino a quando non verrà approvata una legge nazionale.

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