Quotidiani locali

Cronaca italiana, le storie del 14 febbraio

Dalla truffa della cartomante a Reggio Emilia al libro di una mamma di Pietrasanta dedicato al figlio che non c'è più. Il meglio dell'informazione dai quotidiani locali del Gruppo Gedi

Muore a 23 anni in un incidente, i genitori: “Nessuna giustizia, lo Stato si riprenda le nostre tessere elettorali”
Udine. Marco Rizzetto perse la vita a Fossalta di Portogruaro nel 2014 a soli 23 anni. Da allora i genitori attendono di capire la dinamica dell'incidente stradale. Il padre scrive al presidente della Repubblica: «Non votiamo in uno Stato come questo» .

Un libro sul figlio che avrebbe compiuto 18 anni
Pietrasanta. Quando compi diciotto anni, la vita è solo uno splendido divenire in un luminoso giorno di festa. Ma per Marco Gabriele Benassi, i diciotto anni non potranno mai arrivare: un aneurisma cerebrale lo ha derubato della vita e di quel divenire solo sussurrato, tredici anni fa. Quel giorno, il 27 marzo del 2005, era Pasqua, Marco venne portato d’urgenza al pronto soccorso: quel mal di testa improvviso e doloroso non gli dava tregua e destò immediato sospetto fra gli stessi medici del Versilia: una Tac, la corsa al Meyer, Marco morì il mattino dopo. Aveva 5 anni.

Oltre 100mila euro alla cartomante per far tornare il suo amato, ma è una truffa
Reggio Emilia. Per tre anni sarebbe stata tenuta in soggezione psicologica da parte di una 50enne, che le prometteva di risolvere i suoi problemi d’amore con la telepatia e si sarebbe fatta consegnare 111mila euro. È questo il racconto della presunta vittima di una cartomante, che ora viene trascinata in tribunale e si dovrà difendere dall’accusa di truffa aggravata e tentata estorsione.

Uccide l'ex moglie a coltellate e si toglie la vita
Livorno. Ha ucciso l'ex moglie a coltellate e poi si è tolto la vita nel bagno. Il femminicidio in uno studio dentistico in piazza Attias, a Livorno. La vittima è Francesca Citi, 45 anni residente a Nibbiaia nel comune di Rosignano, assistente nello stesso studio. A colpirla a morte con un coltello l'ex marito, Massimiliano Bagnoli, geometra di 43 anni, agli arresti domiciliari per stalking fino al novembre scorso.

Tre paesi hanno adottato il capriolo Napoleone
Longarone. Napoleone conquista Dogna, Provagna e Soverzene. Niente paura, nessuna nuova ostilità in corso, quanto piuttosto l’arrivo di una nuova mascotte che si aggira tra le case delle tre frazioni.Napoleone è un giovane capriolo che da circa un mese scende dalla Val Gallina e si avvicina alle case dei tre paesi in cerca di cibo.

Operazione sbagliata, risarcita con un milione dall'Asl
Empoli. Aveva subito un intervento ad un ginocchio, ma qualcosa è andato storto e le è stata amputata la gamba. Un danno che il tribunale di Firenze ha imputato interamente alla ex Asl 11 di Empoli, condannandola a pagare un maxi-risarcimento da quasi 1 milione di euro. Adesso, dopo la sentenza di primo grado e una battaglia di carte andata avanti per cinque mesi, l'Asl Toscana Centro ha proceduto al pagamento delle somme alla donna e ai suoi tre figli.

«Lasciateci seppellire la nostra Sofiya»
Treviso. A distanza di 50 giorni dal ritrovamento in un dirupo all’altezza del terzo tornante della strada che porta a Cima Grappa non ha ancora trovato sepoltura Sofiya Melnyk, l’ucraina 43enne trovata senza vita 40 giorni dopo la sua scomparsa. Il suo corpo, recuperato martoriato nella scarpata, è ancora all’obitorio del Ca’ Foncello di Treviso, dove era stato portato la vigilia dello scorso Natale dopo il ritrovamento da parte di un paio di cacciatori di Romano d’Ezzelino.

GammaCore, in 4 minuti scompare il mal di testa
Pavia. Dire addio al mal di testa in pochi minuti non è più un’utopia e, per farlo, non servono nemmeno i farmaci. La Fondazione Mondino di Pavia, in collaborazione con l’università, ha infatti sviluppato un dispositivo generatore di corrente elettrica a bassa frequenza, che è in grado di lenire i dolori da emicrania e cefalea primaria con due semplici, veloci trattamenti.

«La mia chitarra mi ha salvato» e ora Pietro suona per strada
Pistoia. La sua fedele compagna è la chitarra da cui non si separa mai. «È stata il mio salvagente - dice -, soprattutto nei momenti più bui. Mi ci sono aggrappato, e lei mi ha salvato e riportato alla vita». E quella chitarra, che gli è stata regalata da un amico professore del Conservatorio di Firenze, la tiene vicina, come una coperta di Linus, anche quando - tra una canzone e l'altra - si alza dalla sgabellino e si ferma a scambiare due chiacchere con le persone. Perché in città lo conoscono tutti, si fermano ad ascoltarlo suonare e lo chiamano per nome. Ha grandi occhi celesti e capelli e barba bianchi, Pietro Belcastro, classe 1956.

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