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«Franco Alfieri ha mentito sulle denunce di Vassallo»

L’accusa del fratello del “sindaco pescatore”, ucciso in un agguato nel 2010, rivolta all’uomo delle «fritture» di Vincenzo De Luca. Dalla caparbietà di Vassallo nacque un’inchiesta sulle “strade fantasma” nel Cilento

"Sulle denunce di Angelo Vassallo, Alfieri ha mentito" La famiglia di Angelo Vassallo rende pubbliche le sette denunce rivolte anche a Franco Alfieri, ex sindaco di Agropoli ed ex assessore ai lavori pubblici della provincia di Salerno, da parte del "sindaco pescatore" per acquisire la documentazione sui lavori mai terminati per la costruzione della strada Celso-Casalvelino. Dalle segnalazioni di Vassallo nacque l'inchiesta sulle "Due Torri Bis" sulle strade fantasma, che portò a 77 rinvii a giudizio. Alfieri è l'uomo forte di Vincenzo De Luca nel Cilento, noto per la battuta del governatore campano sulle "fritture" e "la clientela scientifica" per portare elettori al voto per il Referendum costituzionale di Boschi e Renzi (di Andrea Scutellà)

ROMA. «Su mio fratello Franco Alfieri ha detto delle bugie». Pesa come un macigno l’accusa di Dario Vassallo, fratello di Angelo: il “sindaco pescatore” di Pollica (Salerno), ucciso durante un agguato il 5 settembre 2010. Vassallo, che tenne fino alla morte la tessera del Partito Democratico in tasca nonostante i contrasti sorti negli anni, era noto per il suo ambientalismo. Si è sempre sospettato che sia stato ucciso dalla malavita, anche se le indagini non sono mai approdate ad una conclusione e rischiano la prescrizione a fine febbraio.

Quando il fratello Dario parla di menzogne di Alfieri fa riferimento alle sette denunce che Vassallo presentò tra il 2008 e il 2009 rivolte anche all’allora assessore ai lavori pubblici della Provincia di Salerno, per acquisire la documentazione sulla strada Celso-Casalvelino, per cui erano stati stanziati 600mila euro - spesi solo in parte per lavori mai completati - e che, ad oggi, è ridotta ancora ad una mulattiera. Dalle sue denunce nacque l’inchiesta “Due Torri Bis” con 77 rinvii a giudizio in tutto il Cilento: si scoprì che la Celso-Calsavelino non era l’unica opera pagata e mai iniziata. «La spesa totale per le strade fantasma ammontava a 90 milioni di euro», spiega l’ex segretario comunale di Vassallo Gerardo Spira. Vassallo fu ascoltato dalla procura di Vallo della Lucania il 22 luglio 2010, nemmeno due mesi dopo morì. Tra i rinviati a giudizio c’era anche Alfieri, che fu indagato per corruzione aggravata, ma l’eventuale illecito fu ritenuto prescritto prima del processo.

«Franco Alfieri ha dichiarato di non aver mai ricevuto queste denunce - ha spiegato Dario Vassallo durante una conferenza stampa, carte alla mano -. Ora noi vogliamo sapere se lo ha fatto anche rispondendo agli inquirenti che indagano sull’uccisione di mio fratello. E se i 470 amministratori che hanno firmato per la candidatura di Alfieri, gli hanno mai chiesto nulla su questo. Noi vogliamo anche che la commissione antimafia di Rosi Bindi indaghi su quella lista».

Franco Alfieri
Franco Alfieri


Alfieri è l’ex sindaco di Agropoli, oggi candidato nel collegio uninominale locale alle elezioni politiche, che nel Cilento ha sempre riscosso percentuali di voto bulgare. È noto al grande pubblico per la battuta di Vincenzo De Luca sulla sua abilità nel «fare la clientela organizzata, scientifica, razionale», in occasione di una riunione sul Referendum costituzionale promosso da Boschi e Renzi, per cui servivano voti. «Fai come vuoi - disse De Luca, riferendosi agli elettori - offri una frittura di pesce, portali sulle barche...». Dario Vassallo non ha risparmiato neanche il governatore della Regione Campania ricordando «la promessa che aveva fatto di completare la Celso-Casalvelino appena insediato. Evidentemente non c’è da fidarsi».

Quella strada per Angelo Vassallo non era soltanto una mulattiera alla periferia d’Italia. «Era la possibilità di sviluppo per un territorio a rischio spopolamento - racconta ancora Vassallo -, rappresentava il sogno di poter collegare il Cilento collinare al mare, attraendo imprese, bed and breakfast, turisti. Perché Angelo voleva riportare i giovani in un territorio dove oggi vivono solo anziani».

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