Quotidiani locali

Vai alla pagina su Elezioni politiche 2018
Pd, Calenda: Il partito va risollevato, domani mi iscrivo

Pd, Calenda: "Il partito va risollevato, domani mi iscrivo"

Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda motiva la sua decisione con la necessità di "risollevare" il partito e non crearne uno nuovo

ROMA. Di buon mattino Carlo Calenda, dopo lo tsunami nel Pd per le dimissioni annunciate da Matteo Renzi, twitta rispondendo a chi gli chiede di fondare un partito: "Non bisogna fare un altro partito ma lavorare per risollevare quello che c'è. Domani mi vado ad iscrivere al Pd". Immediate le reazioni entusiaste per la decisione del ministro dello Sviluppo economico, termometro di una temperatura molto alta nel Partito democratico.

leggi anche:

Di maio

M5S e Lega si contendono il governo. Crollo Pd, Renzi si dimette

Dopo le elezioni politiche il segretario del Pd lascia la guida del partito. Regionali in Lombardia: vinceil candidato del centrodestra Fontana. Nel Lazio trionfa Zingaretti. Boschi eletta a Bolzano. Di Maio: "Siamo aperti al confronto con tutti i partiti". Salvini: "Non faremo coalizioni strane"

"Grazie Carlo", twitta a stretto giro il premier Paolo Gentiloni. Ed il vicesegretario del Pd Maurizio Martina, cinguetta a sua volta: "La scelta giusta, grazie Carlo Calenda". "Preparo il comitato d'accoglienza! Che bella notizia Carlo Calenda! Si riparte alla grande", manifesta invece il suo entusiasmo, sempre su Twitter, Matteo Richetti, portavoce della segreteria del Partito democratico.

"È molto bello ed importante che in un momento difficile ci sia chi vuole dare il proprio contributo al Pd, al suo pluralismo e al suo rafforzamento. Benvenuto a Carlo Calenda". Così Anna Finocchiaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento, commenta la scelta del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda di iscriversi al Pd.

Camera, finora ripartiti 607 seggi, 221 a M5s. Intanto sono 607 i seggi finora ripartiti alla Camera in base ai risultati delle elezioni politiche, secondo quando indicano i dati, ancora non definitivi (restano da scrutinare una trentina di sezioni), del Viminale. M5S vede finora assegnati 221 seggi, il numero più alto, di cui 133 in base alla quota proporzionale e 88 ottenuti dai candidati nell'uninominale. Il centrodestra ne ha 260, di cui 73 alla Lega, 59 a Forza Italia, 19 a Fratelli d'Italia assegnati in base alla quota proporzionale e 109 con quello uninominale. Il Pd ne ha per ora 112 in totale, di cui 24 sull'uninominale e 86 sul proporzionale.

leggi anche:

aaaa

Pd, le dimissioni "congelate" di Matteo Renzi

Il segretario dem lascerà la carica soltanto dopo la formazione del governo (che è di là da venire). E attacca velatamente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che gli impedì di andare al voto nel 2017

Senato, ripartiti 309 seggi, 135 a c.destra, 112 M5s. Escludendo il riepilogo della circoscrizione Valle d'Aosta, sono 308 i seggi finora ripartiti al Senato in base ai risultati delle elezioni politiche, secondo quando indicano i dati, ancora non definitivi del Viminale, quando restano da scrutinare meno di 30 sezioni. Al centro destra vengono assegnati 135 seggi totali, di cui 37 alla Lega, 33 a Forza Italia, 7 a Fratelli d'Italia assegnati in base alla quota proporzionale e 58 con l'uninominale. M5S vede finora assegnati in totale 112 seggi, di cui 44 relativi ai collegi uninominali e 68 alla quota proporzionale. Il Pd totalizza 56 seggi, di cui 13 relativi ai collegi uninominali e 43 al proporzionale; al conteggio si aggiunge un seggio a Svp. Quattro seggi vanno a Liberi e Uguali.

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro