Quotidiani locali

Vai alla pagina su Giro d'Italia 2018
Lo Zoncolan sarà una montagna blindata

Lo Zoncolan sarà una montagna blindata

Metal detector ai tre ingressi obbligatori, vigilantes sul percorso. Attese in Friuli sabato centomila persone

IMOLA. Montagna blindata. Sì, lo Zoncolan, al pari forse del Colle delle Finestre la salita più attesa del Giro, domani sarà una montagna blindata. Colpa dei tempi, colpa di quanto sta accadendo in questi anni nel mondo, colpa di quanto accaduto quasi un anno fa in piazza San Carlo a Torino. La circolare firmata dal capo della polizia Franco Gabrielli, infatti, parla chiaro: basta adunate oceaniche senza controllo. Accessi limitati anche agli eventi all’aperto e informazione costante degli spettatori sulle norme di sicurezza. Ecco che in zona arrivo dall’inizio Giro periodicamente vengono sparate all’altoparlante le indicazioni per poter assistere all’evento.

«Allargate il braccio e non dovete toccare lo spettatore vicino», dice, ad esempio, lo speaker. Al limite dell’assurdo.

zoncolan uno
zoncolan uno

Sullo Zoncolan, la montagna più attesa, con una previsione di pubblico sulla salita finale che supera le centomila unità accadrà di più. Accadrà qualcosa di mai visto prima: la montagna sarà accessibile da tre varchi controllati dalle forze dell’ordine e dai vigilantes privati anche grazie ai metal detector. Tutto a spese del Comitato tappa.
Chiuse e presidiate le strade alternative, le piste forestali.

Di più, ci saranno volontari delle associazioni sportive, riconoscibili con una pettorina, e vigilantes che presidieranno i 10 km della salita più dura d’Europa con il compito di calmare i bollenti spiriti di tifosi indisciplinati. Spinte ai corridori, gente semi-nuda, parrucche, fumogeni e altro (tutte immagini già viste a Giro e Tour) non saranno tollerati. All’ultimo km, quindi, come accade da 11 anni, dal primo assalto al “mostro”, alpini e Protezione civile (saranno un migliaio i volontari sul percorso) creeranno uno spettacolare cordone di protezione dei corridori.

Perché Enzo Cainero, organizzatore della tappa dello Zoncolan e riferimento nel settore, vuole evitare quanto accaduto nel 2014, l’ultima volta che il Giro scalò il mostro. La giovane speranza Manuel Buongiorno (ha già smesso di correre) è in fuga con Michael Rogers. Uno spettatore comincia a corrergli a fianco e lo urta. È costretto a mettere il piede a terra. Lassù la fine dei sogni. Cose così non si dovranno più ripetere. Ma una montagna blindata può essere ancora il ciclismo che vogliamo?

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro