Santarelli insiste, i commercialisti si sono sentiti, entro domani dovrebbe esserci l’incontro decisivo con Butelli
di Paolo Negri
FERRARA
Certezze, nessuna. Sensazioni, sì. Ad esempio quella che la pista romana non sia da considerare tramontata, anzi. Piero Santarelli potrebbe ancora rappresentare la soluzione più concreta per il passaggio di proprietà della Spal.
La giornata di ieri, come tante altre nel passato più o meno recente, doveva essere decisiva per il futuro del club biancazzurro ed invece non lo è stata. Tutti (giocatori, tifosi, creditori...) aspettavano notizie, tutti sono stati più o meno delusi. Non si è concretizzata alcuna trattativa (nemmeno quella con il gruppo lombardo, che pareva ormai favorito), adesso dalle segrete stanze della società emerge (lo scriviamo nell’articolo a fianco) che il giorno giusto per “stringere” dovrebbe essere oggi. Di questo ulteriore slittamento ha però approfittato Santarelli, che dal canto suo non ha mollato la presa. I professionisti dell’imprenditore romano, infatti, ieri hanno completato l’analisi dei libri contabili ricevuti tra venerdì e sabato dal presidente Butelli, e risulta che nel pomeriggio le parti abbiano riallacciato il discorso.
Come? In che modo? Con quali prospettive? Con quali tempi? In assenza di conferme ufficiali, la ricostruzione che facciamo è questa. Saltato l’appuntamento che doveva esserci ieri tra le 14.45 e le 15 in Comune tra il sindaco Tagliani, l’assessore Masieri ed il digì spallino Pozzi, le diplomazie in campo hanno contattato Santarelli, il quale ha ribadito di essere ancora interessato all’acquisizione della Spal. Si sono così allacciati i contatti tra i suoi commercialisti ed il dottor Taddeucci, che è il commercialista di Butelli ed in questa fase sembra sia diventato un importante intermediario. Ora è evidente che Santarelli ha visto le carte ed ha un quadro più preciso della situazione, ed è altrettanto evidente che il tempo stringe in vista delle scadenze alle porte (tacitare i creditori ed ottemperare ai pagamenti da effettuare entro il 14 febbraio). Così è molto probabile che sia stato fissato o venga fissato un incontro tra Butelli e Santarelli, che si siederebbero finalemtne a tavolino per discutere concretamente del passaggio di proprietà della Spal. Ma quando avverrà questo fondamentale appuntamento? Oggi non crediamo, perchè è l’ultimo giorno di mercato e Butelli e Pozzi (quest’ultimo in zona già da ieri) dovranno essere fisicamente a Milano. Inoltre, tra trattative per la società (perchè è presumibile che contatti con i lombardi continueranno ad esserci) e trattative per i giocatori, i vertici biancazzurri abbiano ben poco tempo da poter dedicare ad un incontro tanto delicato quanto importante come quello con Santarelli. In considerazione però degli scarsissimi margini temporali che restano, riteniamo che non si possa tergiversare oltre e per questo crediamo che già domani possa avvenire il rendez vous suscettibile di fare davvero chiarezza in un senso o nell’altro. Butelli non può esimersi dall’incontrare Santarelli: se quella dell’imprenditore romano è o sarà l’unica proposta concreta allora il presidente - per mettere in sicurezza la Spal - dovrà accettarla. Se invece domani (ammesso che sia davvero questo il giorno, ma ripetiamo che non si può slittare ulteriormente, almeno a nostro avviso) Butelli saprà di avere formale certezza anche dell’offerta d’acquisto del gruppo lombardo, allora non dovrà che soppesare pro e contro delle due soluzioni e valutare per il meglio. Della Spal.
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