FondTech nel futuro Ecco la E-11, l’auto elettrica da corsa

Nella galleria del vento di Casumaro è nata una vettura rivoluzionaria: energia pulita e prestazioni da Formula 3

    di Marco Nagliati

    CASUMARO

    Eccola, la E-11. Un concentrato di tecnologia “pulita”. E una grande sfida. Una delle tante che lancia la FondTech, la piccola ma dinamica galleria del vento di Casumaro. Da qualche settimana sono iniziate le prime prove in pista della monoposto elettrica da competizione made in Ferrara. Jean Claude Migeot (direttore della struttura) e Luca Gasparini (direttore tecnico del progetto) hanno un sogno: imprigionare l’energia, immagazzinarla in batterie. Trasformare l’energia elettrica in energia meccanica. Produrre velocità pura, senza l’utilizzo della benzina. Un misto di accelerazione e frenata, adrenalina e corse. Eliminando l’inquinamento. La lampadina s’è accesa nel febbraio 2009, davanti ad un foglio bianco. In due anni è nato un prototipo che può mettere in vetrina la FondTech e che, in futuro, potrà essere sfruttato anche dall’industria automobilistica per le vetture da città.

    Nel settembre 2009 è iniziato lo sviluppo, nel maggio 2010 via al progetto vero e proprio. Nel giugno 2011 ecco il motore e il cambio, il modello testato nella galleria del vento. E qualche settimana fa i primi test in pista.

    Nel 2013 è possibile possa nascere un vero campionato del mondo monomarca, sui circuiti della Formula 1. La E-11 ha un telaio in fibra di carbonio, le batterie sono tre agli ioni di litio. Pesa 800 kg, pilota compreso, e può raggiungere i 260 km orari. Potenza simile ad un Formula 3, autonomia - per ora - di venti minuti. Nella super tecnologica struttura di Casumaro, si emozionano quando parlano di questa E-11. Innovativa, la prima al mondo alimentata ad energia elettrica che ambisce a volare sull’asfalto. In questa macchina ci sono competenze raccolte in quattro decenni. C’è l’orgoglio di una grande idea, riscaldata e fatta crescere in un piccolo laboratorio di provincia.

    «Questa è davvero una sfida significativa» sussurra l’ingegner Gasparini.

    «Iniziare tentando di riprodurre le prestazioni di una Formula 3, come inizio, è un obiettivo realistico e anche rispettabile - aggiunge Migeot -; speriamo che questa sia soltanto la prima fase. Una volta che la tecnologia avrà compiuto progressi sufficienti, potremo inseguire obiettivi maggiormente ambiziosi».

    Luca Gasparini non può che assecondare questa idea di futuro. E lo fa trapelare anche attraverso il sito della FondTech: «Una Formula 3 significa fornire prestazioni esaltanti in termini di velocità in rettilineo e in curva per tempo mediamente accettabile, con la conseguenza di gare divertenti. Tutto questo è ragionevolmente vicino dall’essere a portata di mano».

    La Fia (federazione internazionale dell’automobile, diretta dall’ex ferrarista Jean Todt) sta seguendo con interesse il lavoro degli ingegneri ferraresi. La E-11 rappresenta la nuova frontiera e se i test daranno segnali confortanti, l’ipotesi di un circus mondiale per auto elettriche sarà realizzabile. In estate la FondTech conta di poter effettuare anche le prime dimostrazioni pubbliche, la prova di quanto lavoro è stato fatto partendo da un foglio di carta. Bianco. Ora c’è il giallo-ocra dell’E-11 che ha voglia di spriginare energia.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    08 febbraio 2012

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