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Giacomense: Farneti va, Mattioli replica

Dopo l’addio polemico del responsabile del settore giovanile interviene perentorio il presidente

MASI SAN GIACOMO. L’addio di Candido Farneti dall’incarico di responsabile del settore giovanile della Giacomense, non poteva passare inosservato. «Il presidente Mattioli mi ha fatto capire che non era più necessario» ha dichiarato Farneti congedandosi. Dimissioni polemiche, cui ieri ha replicato il presidente Mattioli. Senza mai citare per nome Farneti.

«La società Giacomense ritiene di dover ribadire su alcuni punti, per il bene della prima squadra, del settore giovanile, di tutta la struttura tecnica ed organizzativa (senza distinzione alcuna) e non ultimo delle famiglie impegnate quotidianamente ad assistere gli sforzi dei propri figli. Gli addii “polemici” non fanno mai il bene di una società e di nessuna organizzazione mentre il disagio, è, nel caso sia manifesto o latente, trattato in apposite strutture. Pensiamo che definire erbacce da estirpare dei collaboratori scelti ed incaricati dallo stesso ex responsabile tecnico, sia un atteggiamento da censurare sia per il lavoro svolto dall'ex responsabile tecnico che da parte di tutta la struttura; visto che come sostiene l'ex responsabile tecnico, e come conferma la società, nel settore giovanile quest'anno si è fatto un ottimo lavoro».

«La società intende attribuire il merito del lavoro svolto quest'anno a tutti i componenti dello staff, nessuno escluso, compreso l'ex responsabile tecnico - aggiunge Mattioli -. Per quanto, in seno a quest'organizzazione non ci sono erbacce da estirpare; anzi, talenti da valorizzare che nonostante la sua opera meritoria l'ex responsabile tecnico non è riuscito a fare ingigantendo problemi forse da lui stesso creati con il suo disagio manifestato nell'intervista».

«Evidentemente non ha trovato stimoli in questo territorio come da lui stesso dichiarato nel testo delle dimissioni consegnate, che cito alla lettera: “Il rammarico è quello di non essere riuscito ad implementare nell'attività di base, ragazzini con qualità (non ci sono nel territorio ferrarese)…” e si è dimesso. La Giacomense pensa invece esattamente il contrario - incalza Mattioli: i giovani ci sono e sono di qualità. E’ solo necessario avviare dei percorsi che conducano a valorizzare il talento che ogni bambino che abbia voglia di giocare può possedere, forse lei non riesce a fare questo nonostante l'ottimo lavoro svolto. Ovviamente non tutti calcheranno i palcoscenici delle società di serie A a cui lei è abituato. Con vero rammarico bisogna constatare quanto segue:

è da gennaio 2012, che nonostante le continue richieste di confronto e dialogo da parte della società i dirigenti del settore giovanile si sono allontanati, rinunciando a gestire risorse e strutture. La società è stata lasciata all'oscuro di tutto quanto era stato fatto fino a quel momento. Nonostante questo loro disinteresse l'attività sta volgendo al termine senza intoppi».

«Le questioni economiche vanno affrontate da persone che conoscano i fatti ed hanno la competenza per farlo. Tutto quello che viene fatto in un'organizzazione è positivo, ma è anche tutto migliorabile.Come presidente ho risposto alla lettera dell'ex responsabile tecnico con una lettera di ringraziamento, inviata con raccomandata direttamente al domicilio dell'ex responsabile tecnico anche perché le dimissioni sono state rese irrevocabili».

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