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Mobyt, ultimo sforzo A Senigallia per la finale

Basket Dnb: archiviata in fretta la vittoria di mercoledì, stasera c’è “gara due” La regia di Ferri, l’estro di Maggiotto e la difesa per realizzare l’impresa

FERRARA. Pensare che sia quasi fatta sarebbe un errore imperdonabile per la Mobyt. Capire che quello di mercoledì sera è stato il primo punto su tre in palio è invece l’atteggiamento più giusto. Quello che fa comprendere che la meta, ovvero il passaggio in finale, è solo leggermente più vicino rispetto alla vigilia (poco tranquilla per via del terremoto) di “gara uno”, ma che per renderlo realtà Ferrara dovrà fare ancora uno sforzo molto importante partendo da questa sera quando andrà in scena la seconda puntata della semifinale sul campo di Senigallia. Terreno scivoloso quello marchigiano, dove ci hanno perso la testa in molte squadre. Lo raccontano le undici vittorie su quindici gare, ma che servono a nulla nel gaurdare la sfera di cristallo dei playoff, dove anche maghi e cartomanti fanno fatica a redigere pronostici. Per questo, la Mobyt non si guarda indietro e non pensa a nulla del passato.

Alle preoccupazioni ambientali prima di “gara uno”, alla goleada di mercoledì scorso (79-62 è il risultato finale di una partita sempre al comando), al fatto che in regular season nelle Marche è caduta sotto i colpi di Facenda (23 punti in una sfida finita 71-66). Non deve pensare a nulla di tutto questo la Mobyt, ma solo alla gara di oggi alle 20.30. In una semifinale anomala, concentrate in cinque giorni piuttosto che in dieci, Ferrara deve dimostrare di essere davvero la squadra più forte del girone. Quella squadra che non ha mai perso in casa e che in “gara uno” con Senigallia è stata capace di mettere fuori gioco un satanasso come Facenda che in campionato segna 15 punti di media a partita, ma che l’altra sera ha segnato la prima volta su azione a metà del quarto periodo. Merito di Campiello, è vero, ma anche del resto della front line estense: solida e dura al punto giusto. Lo stesso vale per la difesa sulle guardie, perché anche qui la Mobyt s’è superata, bagnando le polveri a una squadra che da lontano ha una buona mira e che sicuramente stasera farà pesare il fattore campo. La Mobyt, invece, dovrà far leva su una panchina che resta comunque ben assortita, su una difesa che funziona anche lontano da casa, senza dimenticare che in un modo o nell’altro il leader di questa squadra è un certo Michele Ferri. E mai come nei play off la sua esperienza vale oro. Se a questo aggiungiamo poi la grinta di Campiello o la spregiudicatezza di Maggiotto, condita da una panchina che coach Furlani sfrutta nella sua interezza, è facile capire come questa Mobyt stia recitando anche nei play off quel ruolo che tutti le attribuiscono. Ed ora, dopo il due a zero con Montegranaro, Ferrara ha in mano il match ball per superare il turno e chiudere la serie. Ma per vincere “gara due” serve una vera impresa.

Sky e Corno di Rosazzo

Intanto ieri sul canale 200 del satellitare è andato lungamente in onda il servizio realizzato da Sky Sport 24 sulla serata di sport e solidarietà vissuta al PalaSegest, che ha ospitato per la partita molti sfollati causa terremoto. Intanto l’altra semifinale del girone è in parità, perché Ravenna ha compiuto l’impresa battendo 76-72 Corno di Rosazzo. Domani ci sarà la “bella”.

Mauro Cavina

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