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Spal in lutto per un grande Se n’è andato Micheli

L’ex centrocampista è morto domenica nella sua Mantova, aveva 73 anni In biancazzurro 116 gare e 11 gol, fu uno dei protagonisti del 5º posto in serie A

FERRARA. La Spal piange uno dei suoi più illustri portacolori. Domenica a Mantova è infatti morto Dante Micheli, 73 anni compiuti lo scorso 10 febbraio, ex calciatore di alto livello, nazionale giovanile, la serie A giocata con il Mantova, la Fiorentina, il Foggia e soprattutto la Spal: 116 presenze e 11 gol in biancazzurro, con la maglia che li impose all’attenzione del grande calcio.

Mantovano, classe 1939, figlio d’arte, i primi calci sul campetto parrocchiale di Sant’Egidio quindi l’approdo al Mantova e l’esordio in prima squadra in serie D a 16 anni, con la squadra allenata da Edmondo “Topolino” Fabbri che sarebbe arrivata in B. Prima attaccante, poi mediano, viene notato da Paolo Mazza e dai suoi osservatori, nel 1959 approda in biancazzurro. Subito titolare e subito protagonista. E’ sua la maglia numero 4 in quella mitica stagione 1959/60 che alla fine regalerà lo storico 5º posto, miglior piazzamento di sempre per la Beneamata.

Solido, buon marcatore ma anche capace di spingersi in avanti - ricordando gli inizi - e pure di segnare (5 gol in A nel 62/63, 4 reti la stagione successiva: due annate in cui non a caso indossò la maglia numero 10), Micheli rappresentò un affare - uno dei tanti - per Paolo Mazza che dopo la prima esperienza spallina lo cedette alla Fiorentina per poi riprenderlo l’anno dopo, naturalmente a condizioni ben diverse.

Micheli resterà nella storia della Spal anche per aver segnato il gol biancazzurro nella finale di Coppa Italia giocata il 21 giugno 1962 all’Olimpico di Roma contro il Napoli; vittoria partenopea per 2-1, con Micheli che illuse pareggiando la rete del vantaggio napoletano segnata dall’ex spallino e suo compagno nel 59/60 Gianni Corelli. Poi a nove minuti dalla fine Ronzon diede il successo al Napoli privando la Spal di quella che sarebbe stata la sua più grande conquista.

Micheli, a Ferrara affettuosamente soprannominato Pampurio, quando lasciò la Spal andò al Foggia, sempre in A e poi tornò a Mantova nel 1967 per chiudere la carriera con la maglia biancorossa nel 1972. Come dirigente ha successivamente lavorato per Mantova e Triestina.

Dante Micheli ha davvero rappresentato, insieme ai suoi compagni dell’epoca, il momento più bello, di massimo splendore, della Spal di Mazza. Con lui se ne va un altro pezzo di storia biancazzurra.

I funerali di Micheli si terranno oggi alle 9.45 presso la Basilica di Sant’Andrea a Mantova.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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