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Butelli non porta soldi Spal verso il fallimento

Ai creditori, anzichè l’acconto di 600mila euro, proposta una fidejussione L’avvocato Ricciuti: «Non gli crediamo, avanti con l’istanza in tribunale»

FERRARA. Di questi tempi, una volta, si parlava di mercato, ritiro, futuro agonistico. Invece il calcio, sempre più malato, oggi offre spunti giudiziari. La Spal non fa eccezione, anzi, sebbene sia in “buona” compagnia. Sui colori biancazzurri incombe un’istanza di fallimento e domani, davanti al giudice Giusberti, si farà finalmente chiarezza su come stanno le cose, si scoprirà se la proprietà, ossia Cesare Butelli, sarà in grado di salvare il club, come e in quali tempi, oppure no. Ci sarà un’altra decina di giorni, poi, per sapere se la squadra sarà iscritta al prossimo campionato, in attesa di conoscere quale fisionomia assumerà la Lega Pro. A ieri, comunque, la prospettiva per il club biancazzurro era il fallimento.

Il sindaco. L’aspetto sportivo implica necessariamente l’indicazione di un campo di gara e lo stadio Mazza, si sa, è comunale. Ma questo aspetto ieri a mezzogiorno non è stato affrontato nell’incontro fra Cesare Butelli e il sindaco Tiziano Tagliani: «Il presidente mi ha anticipato - riferisce il primo cittadino - la proposta che poi avrebbe avanzato ai creditori, ossia dare un acconto adesso, il 10-15%, e il resto più avanti, nel frattempo Butelli si terrebbe una parte dei proventi dell’impianto fotovoltaico. Sono perplesso - commenta Tagliani, che è sindaco e anche avvocato - sulle modalità, il giudice immagino gli chiederà di saldare tutti i creditori alla stessa maniera, non solo quelli insinuati nel fallimento. Comunque, lui ha fatto la proposta, vedremo se sarà accettata dai diretti interessati e, poi, cosa accadrà in udienza».

I creditori. L’incontro fra avvocati dei creditori della Spal si è svolto poi nel pomeriggio, nello studio di Gianni Ricciuti, legale di Matteo Mazzoni, uno degli insinuati nella causa di fallimento, ma anche uno dei soci, assieme a Luigi Moretti, di Arslab. Prima alle 15.30, con una ventina di avvocati, ma il legale di Butelli, l’avvocato Poldaretti, ha avuto un problema con l’auto, così tutti si sono ritrovati alle 17.30.

«La tranche da 600mila euro non c’era, e sarebbe servita a placare gli animi di Top Secret, avvocato Grassani, Asics e Ica: ci hanno proposto una fidejussione bancaria», riferisce l’avvocato Ricciuti. Che ha chiesto: «Perché non l’avete chiesta prima? Ci vogliono 7 giorni per averla, avremmo potuto almeno valutarla... Ci è sembrato che la Spal stesse agendo con l’acqua alla gola, e in cambio voleva che chiedessimo un ulteriore rinvio al giudice Giusberti. No: o in udienza arrivano i soldi, oppure non vengono depositate le istanze di desistenza, il che significa che la Spal va verso il fallimento. La società Il Gioiello non ha fatto cassa e non ha portato i 600mila euro: non essendoci questi, non credo che ci saranno i seguenti 900mila», chiude Ricciuti.

Prospettive. Salvo colpi di scena, ossia che domani in udienza Butelli porti liquidi sufficienti e garanzie solide, i creditori chiederanno al giudice Giusberti di procedere con l’istanza di fallimento. Il giudice si riserverà la decisione e, a quel punto, i tempi diverranno decisivi e gli interessi contrapposti. Da un lato, la salvaguardia dei creditori: tutti, non solo quelli insinuati nell’istanza di fallimento e gli altri che potrebbero insinuarsi all’udienza di domani, ma anche gli altri. Dall’altro, i tifosi, che, a questo punto, possono sperare nel fallimento della società e nell’intervento di nuove forze.

Tomasi e Arslab. Con la Spal fallita, potrebbero intervenire Gianfranco Tomasi e i suoi figli, da soli o anche assieme ad Arslab, che si era dichiarata disponibile. I tempi e i costi dell’operazione rinascita della Spal sarebbero onerosi e strettissimi: entro il 25 giugno vanno saldate le competenze - stipendi e contributi - dei giocatori relative al primo quadrimestre 2012, circa 800mila euro, ed entro il 28 assicurata la fidejussione di 300mila euro. Per rendere tutto questo possibile, però, il fallimento della Spal dev’essere dichiarato in tempi strettissimi e le volontà d’intervento annunciate divenire effettive.

Disciplinare. Quale sarà il panorama calcistico della prossima stagione, a oggi, è francamente difficile da immaginare. Fra inchieste e problemi economici, il quadro è molto fluido. Ieri, intanto, la Commissione Disciplinare ha emesso le sue sentenze inerenti il calcioscommesse. Per quanto concerne la Lega Pro, ecco le decisioni: Albinoleffe 15 punti di penalizzazione e 90mila euro di ammenda; Cremonese 1 punto di penalizzazione e 30mila euro di ammenda; Frosinone 1 punto di penalizzazione; Monza 5 punti di penalizzazione; Piacenza 11 punti di penalizzazione e 70mila euro di ammenda. Nessuno spallino coinvolto: fra gli ex, 4 anni di squalifica a Roberto Colacone e 2 (patteggiati) a Thomas Locatelli, mentre Luigi Consonni è stato prosciolto.

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