«Spal, ci sono tre imprenditori»

Serie D. Parla Benasciutti: siamo sereni e con Molinari e soci c’è simpatia, se son rose fioriranno

    di Paolo Negri

    FERRARA. Roberto Benasciutti calma il gioco. Vice-presidente e amministratore unico della Spal (possiamo evitare di chiamarla Real visto che nei comunicati di questi giorni non l’ha fatto nemmeno la Lega Nazionale Dilettanti), il dirigente ferrarese si trova in prima linea dopo la rottura con Oreste Pelliccioni e la conseguente necessità di cercare soci-finanziatori. Benasciutti però smorza i toni:

    «Chiedo un po’ di serenità, a tutti. Evitiamo gli allarmismi. La società è nuova, pulita, senza debiti e - cosa fondamentale - ha perfezionato l’iscrizione. Siamo sereni, ve lo assicuro». Benasciutti è stanco, la voce provata («Sono giorni infernali, adesso fino a lunedì voglio solo vedere la squadra»), però fa professione di fiducia:

    «Non abbiamo bisogno di tanta gente, se fosse necessario riusciremmo anche ad autofinanziarci: siamo la Spal, non il... Capracotta, gli sponsor li troviamo. La società non è in vendita, ed in ogni caso suscita interesse».

    Benasciutti e Ranzani in questi giorni hanno tessuto contatti, avuto incontri. Uno, in particolare: con Claudio Molinari, ex diesse biancazzurro all’epoca-Tomasi, che potrebbe portare dei soci finanziatori. Il vertice com’è andato? Benasciutti spiega: «Molinari è legatissimo alla Spal, gli piacerebbe tornare. Ha due amici, trentini, appassionati di calcio, imprenditori con aziende importanti che insieme a lui e ad un altro amico di Verona sono già venuti a vedere la Spal, la scorsa stagione. Potrebbero entrare, sembra ne abbiano l’intenzione, ci siamo conosciuti ed è nata una simpatia reciproca. Se son rose, fioriranno».

    Quanto al capitolo Pelliccioni, all’ormai sempre più probabile e definitiva estromissione del manager sammarinese, Benasciutti è molto cauto, anche se - interpretandone la prudenza e qualche silenzio - una ricucitura pare proprio da escludere: «Pelliccioni? Non posso litigare con lui, di Oreste sono amico e gli sono affezionato. Non voglio sbilanciarmi».

    Ok, si è capito come stanno le cose. Il “Ben” in ogni caso sparge positività a piene mani:

    «Ma sì, non mi piacciono le polemiche. Evitiamole, pensiamo solo al bene della Spal. Anche il discorso con Pasetti... Gli ho e gli abbiamo parlato, non è stato trovato un terreno d’intesa, e allora guardiamo avanti, lui e noi. Chi mi conosce sa che il mio sogno è sempre stato quello di un settore giovanile forte, capace negli anni di esprimere la base di giocatori per la prima squadra, per una Spal sempre più ferrarese. Con calma, con il lavoro, ci arriveremo. Tutte le altre questionilasciamole perdere. Credetemi, il più era fare l’iscrizione. Adesso siamo a posto, la squadra è in ritiro, il mister è contento...».

    Benasciutti lavora anche su altri fronti: «Lo stadio lo stanno sistemando, al Centro abbiamo un nostro uomo che lavora, lunedì spero ci diano le chiavi per iniziare a verniciare e sistemare tutto. Voglio che quando la squadra tornerà dal ritiro trovi delle strutture adeguate».

    Se i discorsi sul fronte ferrarese sono questi, Oreste Pelliccioni - nonostante le chances di rientrare siano al momento minime - non resta con le mani in mano e continua a lavorare per garantire i capitali con cui correbbe rilevare la maggioranza delle quote societarie e finanziare la stagione. Già ieri scrivevamo dei suoi contatti avanzati con Luciano Gubbioni, imprenditore ternano che ha già dato la disponibilità a sostenerlo nell’avventura Spal. Ma se Benasciutti e Ranzani privilegiano altre opzioni, allora il discorso rischia di cadere ancor prima di fare una proposta.

    11 agosto 2012

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