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Le matricole terribili San Carlo e Mesola possono già sognare

Promozione girone C. Le neopromosse sono lanciate Ronconi: aspettavamo da anni. Rossi: la strada è giusta

FERRARA. Matricole terribili: Mesola e San Carlo sono partite fortissimo nel girone C di Promozione. Le nostre neopromosse tirano le fila di un raggruppamento difficile e competitivo.

I mesolani, che hanno pareggiato all’esordio, sono riusciti a imporsi fuori casa nel secondo incontro, andando a battere a domicilio il Medicina Fossatone, grande favorita di questa stagione, che però non è partita bene: «Siamo molto soddisfatti di quest’esordio - dice il diesse Davide Ronconi -, sono tre anni che aspettiamo questo momento che finalmente è arrivato. La promozione tramite ripescaggio, dopo un’estate intera di attesa, è stata una benedizione per tutti i nostri sforzi. Abbiamo anche dovuto ritardare, per certi versi, la campagna acquisti, ma siamo riusciti a portare a casa quello che volevamo. Soprattutto bomber Cazzadore, che per noi rappresenta una garanzia: si porta in dote un cognome importante, suo padre Paolo è stato una nostra bandiera. Il figlio è un giocatore di categoria superiore, viene dall’Eccellenza nel Veneto e potrebbe fare anche uno scalino in più; ha grandi doti e domenica ha fatto vedere qualcosa realizzando una clamorosa doppietta. Poi, se devo essere sincero, non mi aspettavo nemmeno un avvio del genere. Imbattuti dopo due partite, un pareggio fuori casa con il Faenza che viene dall’Eccellenza e una vittoria nell’ultima uscita, è davvero il massimo che ci potevamo aspettare».

Questi quattro punti del Mesola fanno bene al nostro calcio, per certi versi in difficoltà: «Siamo partiti con il piede giusto contro due squadre d’alta classifica. Adesso ci aspettano tre partite di fila in casa - con Lavezzola, Corticella e Porretta - dove dobbiamo avere continuità di risultati. Parlando della nostra squadra, volevo anche sottolineare la buona prestazione di Bergamini, che era all’esordio, mentre aspettiamo i rientri di Marandella e Paganin, coppia di centrocampisti su cui poggia il gioco della squadra. E come non citare Roma, il difensore centrale classe ’77 che dà tranquillità a tutto il reparto. Bene anche Mastella, ma non è una novità, altro neoacquisto che si è comportato bene».

Meglio ancora ha fatto il San Carlo, che è primo dopo aver battuto Gualdo Voghiera e, soprattutto, Cotignola fuori casa: «Restiamo con i piedi per terra - dice mister Leo Rossi -, non dimentichiamoci che San Carlo è una realtà molto piccola. Stiamo lavorando bene, abbiamo gettato le basi di un grande progetto. La strada è quella giusta, dobbiamo solo seguirla».

Corrado Magnoni

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