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Spal, l’opzione Floccari resta viva

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CALCIO SERIE B

Spal, l’opzione Floccari resta viva

La concorrenza ora è quella del Cesena ma ieri sera c’erano buone speranze. E c’è l’intesa per il terzino sinistro Costa

FERRARA. Tra i due litiganti il terzo gode? Floccari sceglie la Spal. No, ha detto sì al Bari. No no, ha declinato l’offerta dei pugliesi ed è vicinissimo ai biancazzurri...

Alla fine, Sergio Floccari - attaccante in uscita dal Bologna, cui è legato contrattualmente fino al prossimo giugno - potrebbe andare al Cesena: da più parti viene dato per fatto l’accordo tra la punta ed il club romagnolo, che permetterebbe a Floccari di essere “casa e bottega” con la sua San Marino, dove risiede.

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Ma le cose stanno effettivamente così? «L’opzione Spal resta viva», hanno dichiarato ieri sera alle 19.10 membri dell’entourage di Floccari. Un bluff? La realtà? Semplicemente il fatto che la decisione definitiva non è stata presa?

Diciamo che la sintesi può essere questa: il Cesena è sì in pressing su Floccari, ma l’attaccante ha grande considerazione dell’ipotesi Spal ed ha gradito l’approccio avuto nei suoi confronti dalla dirigenza biancazzurra. Ecco perchè ieri sera quella frase («l’opzione Spal resta viva») lascia aperta la porta della speranza per il club biancazzurra. Ma «resta viva» significa anche che c’è altro. Il Cesena, appunto. Ieri sera alle 22 era infatti in programma l’incontro (a Bologna o a Modena) tra i rappresentanti bianconeri (il d.s. Foschi) e il procuratore Vigorelli, agente di Floccari. Probabilmente il vertice decisivo (Vigorelli arrivava da Milano, le parti dovevano vedersi non proprio a metà strada ma quasi) per soppesare l’offerta del Cesena e poi - paragonandola a quella della Spal, ribadita ieri (9 gennaio) - fare la scelta definitiva.

Pronostici? Nessuno. Sensazioni? Spal forse favorita per un’incollatura. Ma non ci sbilanciamo, avere certezze è quasi impossibile.

Eventuali alternative per la Spal: diciamo solo che ieri Mokulu è passato ufficialmente dall’Avellino al Frosinone, mentre Cocco non ha compiuto il percorso inverso. Di conseguenza l’attaccante gialloblu (di proprietà del Pescara, e obiettivo spallino già la scorsa estate) resta un papabile “nel caso che”.

Sugli altri fronti, risulta che la Spal abbia raggiunto l’intesa con il Chievo per il passaggio in biancazzurro del terzino sinistro Filippo Costa, classe 1995, normotipo (1.75), mancino naturale, aduso a battere tutta la fascia. Si attende solo l’annuncio ufficiale che però potrebbe arrivare già oggi: la formula dovrebbe essere quella del prestito, con diritto di riscatto a favore della Spal.

Costa in carriera vanta 17 presenze in Lega Pro con il Pisa; l’esperienza inglese con il Bournemouth si è interrotta dopo sei mesi - nel gennaio 2016 - senza che il laterale avesse totalizzato il minimo gettone; dal rientro al Chievo a oggi, Costa in serie A ha raccolto 7 presenze. Il sostituto di Beghetto, dunque, non ha un grande bagaglio di esperienza, ma anche Beghetto (pur più navigato nelle categorie inferiori, compresa la vittoriosa Lega Pro con la Spal) era alla prima assoluta in B ed il suo impatto è stato di rilievo. Dunque, se la Spal ha scelto Costa lo avrà fatto notando in lui le caratteristiche giuste per rimpiazzare il terzino appena passato al Genoa.

Da notare, a margine, che il digì della Cremonese - Giammarioli - ha dichiarato che la Spal gli ha chiesto Belingheri ma lui non lo cede. Si tratta di un trequartista dell’83. La Spal fa il 5-3-2 e gioca senza trequartista...

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