Quotidiani locali

Spal, uno Zigoni al “Bentegodi”

Papà Gianfranco: «Spero che Gianmarco giochi, segni, vinca»

FERRARA. Zigoni al “Bentegodi”. Nulla di strano. Parliamo dello stadio che è stato il regno del giocatore-simbolo della storia del Verona. Amato, idolatrato, come nessun altro. Gianfranco Zigoni, appunto, mito assoluto dell’Hellas. Il fatto è che lunedì sera, in Verona-Spal, a scendere in campo sarà ovviamente Gianmarco, centravanti biancazzurro e figlio del grande Zigo. Fatto storico: da quando Gianfranco lasciò il Verona, nel 1978, al “Bentegodi” non ha mai più giocato uno Zigoni. Il motivo è semplice e ieri ce lo ha spiegato lo stesso papà Zigoni: «Io contro il Verona, dopo essere andato via, non giocai. Mai. Potevo farlo con il Brescia ma rifiutai. L’allenatore era Simoni e gli dissi: “Gigi, tu fai quello che vuoi ma io non me la sento”. Sarebbe stato come giocare contro... mia madre».

Che effetto le fa pensare che uno Zigoni sarà di nuovo in campo al “Bentegodi”?

«Per ora sono tranquillo. Poi, quando Gianmarco entrerà... non lo so. Ma sarà bello. Ci sarà tanta emozione da parte mia vedendo Gianmarco giocare nel “mio” stadio, là dove mi vogliono ancora bene».

Gianmarco come la vivrà?

«È nato a Verona, vi ha abitato per un po’, ma è totalmente preso dalla Spal. Non solo perchè ci gioca, ma anche perchè ne è diventato un grande tifoso. La ama. A Ferrara e nella Spal è felice. Spero che giochi e che segni e che vinca. E che anche i tifosi del Verona lo applaudano, come fosse un omaggio per me».

Lei sarà allo stadio?

«No, mi emozionerei troppo. Non voglio star male. Guarderò la partita davanti al televisore. Se andrà bene sarò felice, in caso contrario starò male per Gianmarco e per la Spal della quale sono sempre stato un simpatizzante».

Per quale motivo?

«Perchè le facevo sempre gol, perchè contro la Spal non ho mai perso... No, scherzo. È tutto vero, ma la Spal mi stava a cuore per il colore delle maglie, uguale - o simile - a quello della maglia di Fausto Coppi, il grande idolo della mia gioventù. E alla Spal, in ogni caso, ora sono affezionato. Nella vita c’è un destino, non si scappa».

In che senso?

«Mio nipote, il figlio di mia sorella, ha giocato nella Spal. Fontani, terzino sinistro (stagione 1977/78; ndr). Lo zio di mia moglie, Ronzon, giocò nella Spal, nel settore giovanile. E questa è la terza stagione di Gianmarco lì. Inoltre, io ho giocato nella Juventus con Pasetti, Bozzao, Gori, tutti spallini. E sono stato nel Genoa con Ranzani. C’è stato e c’è tanto, a legarmi alla Spal».

Lunedì sera chi vincerà?

«Sono innamorato del Verona ma spero che vinca la Spal. E che Verona e Spal salgano insieme in serie A. Sarebbe il massimo, una delle più grandi gioie della mia vita sportiva».

La Spal può farcela?

«Due posti per salire direttamente, lotta tra Frosinone, Verona, Spal e Benevento, 25% di chances a testa. Puntavo più sul Verona che sul Frosinone, che contro la Spal ha vinto fortunosamente, e che dovrà venire a Ferrara. Al netto di variabili, sono tutte alla pari, non vedo grandi differenze».

Il suo sogno?

«Che la Spal vada in serie A e Gianmarco venga confermato. Spero che lo riscattino. In famiglia siamo tutti felici di saperlo lì. E poi la Spal farebbe un affare. Gianmarco ha iniziato presto ma è maturato tardi, ora si sente più sicuro, continua a migliorare come personalità e potrà dare anche di più. Davanti c’è concorrenza? Per andare in A servono tutti».

Concludendo?

«Se la Spal viene promossa vengo a Ferrara a piedi, da Oderzo».

Zigoni, grazie: è sempre disponibili e gentile...

«Ma quale gentile! Io sono... un killer».

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

TORNA IL CONCORSO PIU' POPOLARE DEL WEB

Premio letterario ilmioesordio, invia il tuo libro